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Ore 16.26.29
Giorno
07/06/07
Le previsioni per il 2000

Gas e farmacie le perle. Trasporti, parcheggi e piscine i buchi neri

Il destino dell'Amsc e i malumori della maggioranza

Gallarate - Il progetto prevede due società distinte. La prima, pubblica, gestirà rete e impianti. La seconda si occuperà dei servizi e cercherà partners privati
L'azienda multiservizi entra lentamente sul mercato

amsc2.jpg (21199 byte)Entro il 2005 l'Amsc darà vita a una nuova società di servizi, una sorta di Amsc 2, grazie a una scissione dall'azienda originaria. E' il progetto di liberalizzazione del mercato dei pubblici servizi, che arriva anche a Gallarate, dopo una lunga attesa. L'assessore al Bilancio Alberto Ramponi, ha esposto il disegno che prevede un percorso diciamo così, senza troppa fretta.

La trasformazione in Spa dovrà avvenire nei prossimi mesi. Successivamente l'Amsc resterà per due anni invariata. Una misura che l'assessore giustifica con la possibilità offerta dalle recenti leggi, sia approvate, sia in discussione alla Camera, secondo le quali si otterrebbero in questo modo una serie di sgravi fiscali (vedi Irpeg) di almeno un miliardo. Dopo questo periodo di decantazione, comincerà il vero processo di entrata nel mercato.

amsc1.jpg (7303 byte)La Amsc Spa si dividerà in due società distinte. Una rimarrà a capitale pubblico e gestirà gli impianti e le reti. In pratica sarà la cassaforte delle infrastrutture ancora in mano pubblica. La Amsc 2, invece, gestirà solo l'erogazione dei servizi. Avrà in assegnazione unicamente i beni strumentali necessari alla gestione dei servizi, con esclusione delle reti e degli impianti considerati strategici. I rapporti con questa seconda società saranno regolati attraverso appositi contratti di servizio.

Sarà la Amsc 2, il nucleo della privatizzazione. All'Ente locale spetta infatti la decisione di quali partners privati introdurre nel capitale della società. Nessuna indicazione su chi avrà il 51% é emersa dalla intenzioni della Giunta. Di certo, si tratta di un percorso ancora lungo.

Roberto Rotondo

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