Entro il 2005 l'Amsc darà vita a una nuova
società di servizi, una sorta di Amsc 2, grazie a una scissione dall'azienda originaria.
E' il progetto di liberalizzazione del mercato dei pubblici servizi, che arriva anche a
Gallarate, dopo una lunga attesa. L'assessore al Bilancio Alberto Ramponi, ha esposto il
disegno che prevede un percorso diciamo così, senza troppa fretta. La trasformazione in Spa dovrà avvenire nei prossimi mesi. Successivamente
l'Amsc resterà per due anni invariata. Una misura che l'assessore giustifica con la
possibilità offerta dalle recenti leggi, sia approvate, sia in discussione alla Camera,
secondo le quali si otterrebbero in questo modo una serie di sgravi fiscali (vedi Irpeg)
di almeno un miliardo. Dopo questo periodo di decantazione, comincerà il vero processo di
entrata nel mercato.
La
Amsc Spa si dividerà in due società distinte. Una rimarrà a capitale pubblico e
gestirà gli impianti e le reti. In pratica sarà la cassaforte delle infrastrutture
ancora in mano pubblica. La Amsc 2, invece, gestirà solo l'erogazione dei servizi. Avrà
in assegnazione unicamente i beni strumentali necessari alla gestione dei servizi, con
esclusione delle reti e degli impianti considerati strategici. I rapporti con questa
seconda società saranno regolati attraverso appositi contratti di servizio.
Sarà la Amsc 2, il nucleo della privatizzazione. All'Ente locale
spetta infatti la decisione di quali partners privati introdurre nel capitale della
società. Nessuna indicazione su chi avrà il 51% é emersa dalla intenzioni della Giunta.
Di certo, si tratta di un percorso ancora lungo.
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