Consuntivo
1999 e Preventivo 2000. Il Consiglio approva. Un po' in ritardo, ma approva. Forza Italia
non spende neanche una parola per commentare o ribadire l'appoggio all'operato di Greco,
Ramponi, Castano e soci. Alza solo la mano. Chi parla invece é Paolo Caravati. E lo fa a
nome del suo partito, An. Critica la politica dei piccoli passi dell'azienda, la mancanza
di un piano industriale e di un disegno strategico generale. Si arrabbia molto, si lascia
scappare un "si fa tutto a caso". Poi però vota, e ribadisce "erano solo
suggerimenti". Eppure An, due consiglieri di amministrazione nell'azienda ce li ha (nella
foto la Piscina Moriggia, di proprietà dell'Amsc).La sensazione é che non siano molto ascoltati. Come anche nella casa di
riposo. An all'angolo? Chissà. "Caravati ragiona in modo bizantino" commenta
Roberto Delodovici, capogruppo di Forza Italia. Ma come mai Forza Italia non ha espesso
apprezzamenti per il lavoro dell'assessore? "Non era necessario - spiega Delodovici -
abbiamo lavorato insieme a Ramponi per arrivare fino a questo punto. La discussione nel
partito c'é stata e noi siamo perfettamente d'accordo con il piano esposto dalla
giunta".
L'Amsc é sul punto di trasformarsi in Spa. Un progetto ineluttabile
che deve partire entro il primo gennaio 2001. Ma la Lega ribadisce le critiche di sempre.
Le cifre "impazzite" e "illogiche" della raccolta rifiuti, soprattutto
nei comuni limitrofi a Gallarate gestiti dall'azienda. E poi la presentazione di un
bilancio preventivo a ottobre, così come avvenuto per la casa di riposo. Tanto che i
consiglieri del carroccio se ne vanno dall'aula, perché secondo loro non avrebbe senso
partecipare a una votazione di quel tipo.
L'assessore Ramponi ha spiegato i motivi del ritardo. Lo Stato sta
legificando a ripetizione sul tema delle public utilities. "Aspettavamo
l'approvazione di nuove norme che ci avrebbero consentito di ottenere importanti sgravi
fiscali". Lo statuto, assicura, rimarrà sostanzialmente invariato, rispetto al testo
approvato qualche mese fa.
I Ds criticano l'impostanzione. Non si può discutere di un bilancio
preventivo a cosa fatte. Antonio Pepe entra anche nel merito. Parcheggi e trasporti, le
note dolenti del bilancio: "i parcheggi remunerativi li fate gestire ai privati,
quelli che non rendono li tenete". L'osservazione di Ennio Melandri riassume poi il
pensiero delle opposizioni: "Sono tre anni che l'azienda non compie scelte
qualificanti".
Alla fine le scelte di indirizze generali sono state definite. Per
entrare nei particolari si dovrà aspettare un po'. Ma la questione importante sarà
capire come e con chi entrare sul mercato. E soprattutto quanto costerà tutto ciò ai
cittadini.
|