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Ore 16.26.10
Giorno
07/06/07
Castiglione Olona - Lettera aperta del comitato contro il nuovo impianto previsto a Caronno Corbellaro
"L'inceneritore non serve"

Lettera aperta ai consiglieri di maggioranza del Consiglio Provinciale di Varese e p. c. ai consiglieri di minoranza

Invito alla riflessione:

Con stupore la cittadinanza della provincia di Varese ha appreso l'annuncio della individuazione del luogo dove dovrebbe essere costruito l'inceneritore per il secondo bacino di raccolta dei rifiuti.
Lo stupore è generato dalla pervicace intenzione di giungere ad un obiettivo, costi qualunque sacrificio e con gravi segni di premeditazione: il Piano Rifiuti della Provincia di Varese, infatti, è partito nel 1995 con l'applicazione parziale della Legge regionale 21/93 forzando i parametri: 1600 t/giorno da bruciare (con proposta di questo tetto come guadagno ottimale del rendimento degli impianti e chiara intenzione di importazione di rifiuti). Ridotto il quantitativo a 800 t/giorno per consiglio regionale è affiorata tutta una serie di controindicazioni: 

1. l'impianto di Busto Arsizio (Borsano) è più che sufficiente per la Provincia di Varese per l'aumento della quota riciclata (40%) e il superamento di resistenze provinciali (sic!!) al compostaggio (30%) con la costruzione di tre impianti a Gemonio, in via Valcuvia e Cassano Magnago;
2. la Regione sembra intenzionata ad avocare a sé la gestione di questi impianti togliendo l'autosufficienza alle Province (modifica Legge Reg. 21/93);
3. detta modifica della Legge regionale 21/93, per recepimento del Decreto Ronchi deve essere considerata la prima strada da percorrere, abbassando a monte la produzione di imballaggi e quindi ridurre la produzione di rifiuti (specie industriali) in aumento in Provincia di Varese in questo anno;
4. la Svizzera (Canton Ticino) sta rivedendo la politica di incenerimento e di recupero energetico fermando l'attività dei forni a Karlshrue e Giubiasco e prevedendo un'esportazione dei rifiuti a partire dal 2002, la cui destinazione sembra delinearsi proprio ora! Sono state riviste, inoltre, le concessioni fatte alla Termoselect per i dati di inquinamento, ne vanno molto bene i dati di Agno e Zurigo.
L'Enca per i forni italiani a cui dà la concessione di servizio parla di parametri da abbassare, ma in ogni caso li considera cancerogeni sempre. Non sono mai un bene, ma solo un minor male e un rischio minimo (come una guerra che si perde sempre!).

Noi non vi inviteremo ora a considerare l'impatto ambientale, l'incongrua presenza dell'impianto in una zona (l'ultima rimasta a Castiglione) circondata da zone industriali come quella di Gornate Olona a sud, Vedano Olona a nord e quella della Mazzucchelli ed Eve a valle, perché quando si presentavano questi argomenti durante le sedute molti di Voi erano disattenti, ciarlieri e pronti solo a votare ogni volta, alla fine, all'unanimità. Presente a volte anche una divisa minoranza, per citare le uniche astensioni. È, in pratica, la storia della qualità delle sedute consiliari viste da chi la ha seguite nei cinque anni trascorsi su questi argomenti. La Vostra monolitica compattezza ha sempre urtato una sensibilità popolare per l'apparente assenza di qualunque segno di riflessione su questi problemi fondamentali. Vi invitiamo con la presente a riflettere su questi ulteriori punti:
- la salute già duramente segnata in zona da malattie professionali;
- l'ambiente incontaminato da tutelare;
Caro consigliere, eletto dai cittadini, non pensi che tra qualche anno, molti potrebbero venire da te per chiedere di rendere conto del potere che ti è stato dato e che tu hai o stai per esercitare in un modo a dire incosciente è poco?
Tutti i dati oggettivi e soggettivi (e non sono i più importanti elencati) sono a favore di un dialogo e di un ripensamento della questione essendo, tra il resto, scaduto il Piano Provinciale Rifiuti. Sempre che non si stia cercando anche qui, come per il Piano Cave (vedi stralcio di Saltrio), di far passare un provvedimento in tutta fretta per paura di una corretta legislazione regionale.
La provincia di Varese con un inceneritore in meno non diventa di serie B, anzi insegnerà alla Lombardia cosa sa fare il lavoro e l'intelligenza di chi non vuole asservire le proprie scelte a pressioni interne e men che sia straniere.
Non ne abbiano a male i cittadini di Borsano affetti da sindrome "NIMBI" (dalla traduzione di un assioma anglosassone: hanno sporcato il mio orto e devono sporcare anche il tuo). Bisognerà lottare e studiare perché scompaia anche il loro forno. Intanto a un male non aggiungiamone uno peggiore.
In vista dei prossimi appuntamenti consiliari Vi ringraziamo dell'attenzione e confidiamo in un evolversi della situazione a favore di una Vostra responsabile scelta.

Comitato spontaneo contro l'inceneritore

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