Questa volta é
andata bene, ma al prossimo rovescio di pioggia le cose potrebbero mettersi male. I
circoli di Legambiente di Gallarate, Busto Arsizio e Cassano Magnago hanno scritto una
preoccupata lettera all'autorità di bacino del Po (che ha sede a Parma) per denunciare la
pericolosità del futuro scalo merci Hupac, in zona Sciaré. Gli ambientalisti lamentano
il fatto che i binari sorgeranno in una zona segnalata dal Piano Assetto Idrogeologico
come "a rischio idraulico" (nella foto: i terreni intorno al
nuovo salo Hupac). Un'osservazione già avanzata tempo fa dal
"Comitato per la difesa dei cittadini dalle alluvioni" di Cassano Magnago."Hupac, negli allegati al progetto di ampliamento, non ha riportato la
perimetrazione delle fasce di allagamento, rispetto alle opere in progetto" scrivono
i responsabili dell'associazione. Le norme di salvaguardia risulterebbe in questo modo
ignorate. Lo stesso progetto sarebbe difforme dalla legge regionale sul Piano d'area
Malpensa, mancando soluzioni viabilistiche adeguate o quantomeno prescritte dalla stessa
legge 10 del Piano approvato nel 1999.
La denuncia di Legambiente non è una novità. Durante tutta la
discussione sul progetto, il coordinatore di Gallarate Emilio Magni ribadì la necessità
di verificare la compatibilità dell'ampliamento con le norme di prevenzione ambientale e
per tutta risposta gli fu negata anche la parola durante una commissione territorio che
affrontava proprio quell'argomento. Ora il problema è tornato drammaticamente di
attualità, con la catastrofica alluvione che ha colpito il Nord-Ovest Italia e che per un
soffio non ha schiacciato anche la brughiera del Basso Varesotto.
Sempre in tema di prevenzione, Legambiente esprime perplessità sul
progetto di fattibilità della nuova vasca di laminazione a monte di Gallarate. Il
progetto é giusto ma non va fatto così. E' questa, in soldoni, la posizione
dell'associazione. In particolare si contesta l'idea di realizzare una vasca di
dispersione delle acque nel sottosuolo. Per due motivi: la manutenzione per tenerla pulita
sarebbe difficile e costosa e perché ci sarebbe il pericolo di un inquinamento delle
falde sotterranee.
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