Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.26.45
Giorno
07/06/07
Gallarate - Legambiente scrive all'autorità di bacino. "Costruiranno uno scalo merci in una zona a rischio idrogeologico"
Alluvione, pericolo scampato. Ma il futuro é pieno di incertezze

terrenihupac.jpg (6342 byte)Questa volta é andata bene, ma al prossimo rovescio di pioggia le cose potrebbero mettersi male. I circoli di Legambiente di Gallarate, Busto Arsizio e Cassano Magnago hanno scritto una preoccupata lettera all'autorità di bacino del Po (che ha sede a Parma) per denunciare la pericolosità del futuro scalo merci Hupac, in zona Sciaré. Gli ambientalisti lamentano il fatto che i binari sorgeranno in una zona segnalata dal Piano Assetto Idrogeologico come "a rischio idraulico" (nella foto: i terreni intorno al nuovo salo Hupac). Un'osservazione già avanzata tempo fa dal "Comitato per la difesa dei cittadini dalle alluvioni" di Cassano Magnago.

"Hupac, negli allegati al progetto di ampliamento, non ha riportato la perimetrazione delle fasce di allagamento, rispetto alle opere in progetto" scrivono i responsabili dell'associazione. Le norme di salvaguardia risulterebbe in questo modo ignorate. Lo stesso progetto sarebbe difforme dalla legge regionale sul Piano d'area Malpensa, mancando soluzioni viabilistiche adeguate o quantomeno prescritte dalla stessa legge 10 del Piano approvato nel 1999.

La denuncia di Legambiente non è una novità. Durante tutta la discussione sul progetto, il coordinatore di Gallarate Emilio Magni ribadì la necessità di verificare la compatibilità dell'ampliamento con le norme di prevenzione ambientale e per tutta risposta gli fu negata anche la parola durante una commissione territorio che affrontava proprio quell'argomento. Ora il problema è tornato drammaticamente di attualità, con la catastrofica alluvione che ha colpito il Nord-Ovest Italia e che per un soffio non ha schiacciato anche la brughiera del Basso Varesotto.

Sempre in tema di prevenzione, Legambiente esprime perplessità sul progetto di fattibilità della nuova vasca di laminazione a monte di Gallarate. Il progetto é giusto ma non va fatto così. E' questa, in soldoni, la posizione dell'associazione. In particolare si contesta l'idea di realizzare una vasca di dispersione delle acque nel sottosuolo. Per due motivi: la manutenzione per tenerla pulita sarebbe difficile e costosa e perché ci sarebbe il pericolo di un inquinamento delle falde sotterranee. 

R.R.

Torna all'inizio dell'articolo