A
cosa serve un nuovo insediamento di un milione e quattrocentomila metri quadri sull'asse
della strada statale 336 per Malpensa? E' la domanda che si fanno molti gallaratesi, dopo
anni di discussioni sul problema. L'assessore all'urbanistica Nicola Mucci ha provato a
rispondere presentando, mercoledì, in Commissione Territorio, un progetto che dà gli
indirizzi generali per la variante.Ecco l'obiettivo:
dotare Gallarate di una zona business che dia lavoro e attragga capitali da Malpensa;
alberghi, centri congressi, uffici direzionali, servizi alle imprese. Un matrimonio
d'intenti, in pratica, con il progetto che l'Università di Castellanza presentò a giugno
in sala Broletto durante un convegno sul tema business park.
Ma, oltre a questo, Nicola Mucci auspica anche una
riqualificazione della zona, giudicata in questo momento degradata. L'Asse a Sud di
Gallarate, nella zona di Madonna in Campagna, viene definito in stato abbandono. E allora,
ecco le contromisure: edificazioni raggruppate solo in alcuni punti, verde attrezzato
tutto intorno e salvaguardia di una fascia verde tra Busto e Gallarate.
I numeri: una superficie edificabile di 1.250.000 metri
quadri per 950.000 metri cubi.
E poi il nodo che interessa soprattutto il commercio
locale. Ci saranno nuovi centri commerciali? Mistero. L'unica cosa certa é che solo 15%
dell'edificabile potrà essere destinato a questo scopo. E dovrà essere prevalentemente
oggetto di spostamento da Gallarate stessa. Niente speculazioni da fuori città quindi?
Piano. Il bacino a cui si riferisce l'assessore Mucci non é solo quello cittadino, ma
quello dell'intero "comparto" stabilito dalla normativa regionale, che comprende
anche Busto Arsizio e Cassano Magnago. Anche se ci sarà un occhio di riguardo per gli
imprenditori della città dei due galli.
Questo é quanto. Ora toccherà ai tecnici mettere mano
alla definizione precisa del dove, come e quando. A proposito di tempi, una scadenza
sicura esiste: aprile 2001. Se la variante non verrà definita per quell'epoca la Regione
avocherà a sé tutta la partita, come stabilito nel Piano d'area. Ma secondo l'assessore
entro marzo verrà fatto tutto.
In definitiva, la variante sulla 336 é cosa buona o no? Le
opinioni di Nicola Mucci le abbiamo sentite, quelle degli ambientalisti invece, sono
negative a causa dell'ennesima opera di cementificazione. Dalle organizzazioni economiche
si segnala la positività di un centro di sviluppo economico. L'Ascom per ora tace. La
verità é che i commercianti vedono come fumo negli occhi il progetto ma per ora vogliono
capire se riusciranno ad ottenere almeno qualche cosa in cambio. La lotta a viso aperto,
oramai, é fortemente sconsigliata.
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