Le mie prese di posizione credo siano state nel recente
passato molto chiare in proposito, riprese in modo puntuale anche dalla stampa.
Pure il CUV si è espresso in modo chiaro lanno scorso, in
occasione della discussione richiesta dal Comune di Golasecca il cui Consiglio Comunale,
appena insediato, aveva ritenuto di proporre lipotesi della terza pista
"ecologica", per risolvere i propri problemi. Golasecca aveva sposato la
proposta che Romagnoli, a nome della Commissione Ministeriale, indicava come toccasana,
assieme ad altri suggerimenti, in una relazione presentata ancor prima che gli venissero
forniti i dati acustici.
La terza pista è una opzione che oggi risponde unicamente alla
logica di un ulteriore ampliamento delle potenzialità dellaeroporto. Chi vuol far
credere il contrario è un ciarlatano. Aggiungo che lipotesi è legittima e non
nascondo che qualche comunità potrebbe trovare un temporaneo miglioramento della
situazione, ma è altrettanto chiaro che chi sostiene un ulteriore salto di qualità delle
dimensioni di Malpensa, dovrebbe davvero dire chiaramente cosa riserva laltra faccia
della medaglia e dovrebbe avere almeno il coraggio di sostenerla politicamente nelle
opportune sedi, evidenziando tutti gli aspetti connessi e traendone tutte le conseguenze.
Ma non si può richiedere il rispetto delle regole, la conclusione
della VIA, la riapertura di tutti i tavoli istituzionali e allo stesso tempo sostenere la
proposta avanzata dalla società di gestione (che a dire il vero persegue gli scopi
statutari per i quali è stata a suo tempo istituita).
Oggi, come ieri, a mancare è chi ha compiti di programmazione e di
coordinamento. Attendiamo di conoscere i particolari del Piano Regionale di Sviluppo, per
capire quali siano le reali intenzioni del Governo Regionale.