Sempre di pił. E'
quanto dą la Croce rossa cittadina agli abitanti di Busto, che tutto il giorno, tutto
l'anno, sono assistiti da oltre quattrocento "angeli custodi", divisi tra 150
volontari del soccorso, 130 crocerossine, 80 donne della sezione femminile, pił una
quarantina di persone tra dipendenti, militari e obiettori di coscienza. Un
"esercito" a cui, all'inizio del 2001, si dovrebbe aggiungere anche una ventina
di pionieri."E' bellissimo vedere come
l'attivit sia incrementata in tutti i settori", commenta il delegato locale
Fabio Millefanti alla vigilia del gran galą. E, in effeti, i numeri gli danno ragione. A
partire dagli alimenti distribuiti dalla sezione femminile (passati dai 5 quintali
dell'anno scorso ai 7 di oggi) per andare agli affitti di stampelle, carrozzine e simili
(aumentati da 24 a 72). Per non parlare delle ore di vaccinazione eseguite dalle
crocerossine, quasi raddoppiate rispetto al '99 (da 52 a 96). Proprio le infermiere
volontarie nel 2000 hanno portato avanti un servizio preziosissimo. Ossia, la gestione dei
quattro ambulatori cittadini (situati nelle zone di Borsano, Sacconago, San Michele e
Sacro Cuore), eseguendovi varie prestazioni. Per un totale di 16.200 ore di servizio. Alle
quali si aggiungono le 430 prove della glicemia e i 60 controlli di pressione arteriosa
effettuati qualche mese fa in occasione del Giubileo della Croce rossa.
Una fetta importante dell'attivitą č poi come
sempre legata alle autoambulanze, che, entro la fine di quest'anno, tra pronto intervento
e trasporto di infermi saranno uscite circa 10mila volte, per una media di 30 corse al
giorno. Senza contare i servizi sportivi e il trasporto dei dializzati.
"Oltre all'importantissimo progetto della nuova sede -
conclude Millefanti - il prossimo anno intendiamo puntare sul pronto-farmaco, ossia la
consegna a domicilio delle medicine, e sulle uscite congiunte alla guardia medica, come
gią avviene a Varese. Senza dimenticare, naturalmente, la nuova componente giovanile dei
pionieri".
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