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Ore 16.26.26
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Nel 2000 il bilancio dell'attivitą della Cri ha visto un incremento in tutti i settori. Il delegato locale Millefanti: "Per il prossimo anno puntiamo sul pronto-farmaco e sulla guardia medica"
Trenta corse al giorno per salvare vite umane

sede.jpg (8900 byte)Sempre di pił. E' quanto dą la Croce rossa cittadina agli abitanti di Busto, che tutto il giorno, tutto l'anno, sono assistiti da oltre quattrocento "angeli custodi", divisi tra 150 volontari del soccorso, 130 crocerossine, 80 donne della sezione femminile, pił una quarantina di persone tra dipendenti, militari e obiettori di coscienza. Un "esercito" a cui, all'inizio del 2001, si dovrebbe aggiungere anche una ventina di pionieri.

"E' bellissimo vedere come l'attivitˆ sia incrementata in tutti i settori", commenta il delegato locale Fabio Millefanti alla vigilia del gran galą. E, in effeti, i numeri gli danno ragione. A partire dagli alimenti distribuiti dalla sezione femminile (passati dai 5 quintali dell'anno scorso ai 7 di oggi) per andare agli affitti di stampelle, carrozzine e simili (aumentati da 24 a 72). Per non parlare delle ore di vaccinazione eseguite dalle crocerossine, quasi raddoppiate rispetto al '99 (da 52 a 96). Proprio le infermiere volontarie nel 2000 hanno portato avanti un servizio preziosissimo. Ossia, la gestione dei quattro ambulatori cittadini (situati nelle zone di Borsano, Sacconago, San Michele e Sacro Cuore), eseguendovi varie prestazioni. Per un totale di 16.200 ore di servizio. Alle quali si aggiungono le 430 prove della glicemia e i 60 controlli di pressione arteriosa effettuati qualche mese fa in occasione del Giubileo della Croce rossa.

Una fetta importante dell'attivitą č poi come sempre legata alle autoambulanze, che, entro la fine di quest'anno, tra pronto intervento e trasporto di infermi saranno uscite circa 10mila volte, per una media di 30 corse al giorno. Senza contare i servizi sportivi e il trasporto dei dializzati.

"Oltre all'importantissimo progetto della nuova sede - conclude Millefanti - il prossimo anno intendiamo puntare sul pronto-farmaco, ossia la consegna a domicilio delle medicine, e sulle uscite congiunte alla guardia medica, come gią avviene a Varese. Senza dimenticare, naturalmente, la nuova componente giovanile dei pionieri".

Chiara Milani

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