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Ore 16.26.17
Giorno
07/06/07
Logistica, alberghi e tecnologia. Così Gallarate farà concorrenza a Milano
Gallarate - Scatto d'orgoglio dei politici. Obiettivo: consorziare alcuni pubblici servizi. Ma ora bisogna convincere gli altri comuni
Gallarate, su la testa: «Vogliamo la città a capo dell'area metropolitana»

battistero.jpg (62406 byte)Una città dormitorio, spogliata dei centri decisionali fondamentali. E' il rischio che corre Gallarate; città in difficoltà, che negli ultimi anni ha visto diminuire il suo peso all'interno della Provincia. L'ultima mazzata qualche giorno fa, con la notizia che Enel sta per traslocare a Busto Arsizio. Le contromisure, finora, si sono limitate al lamento. L'altra sera, invece, sono state approvate due delibere che tentano di invertire la rotta. Da una parte la richiesta di avere il centro direzionale dello scalo Hupac e dall'altra la costituzione di un'area metropolitana con a capo proprio la città dei due galli.

Un'ampia maggioranza politica si é detta favorevole al progetto. Di che si tratta? In pratica si otterrebbe in questo modo un consorzio tra comuni per gestire alcune questioni amministrative. «Penso in primo luogo a una centrale unica delle Polizie municipali - spiega Angelo Luini (Ape) promotore dell'iniziativa -. Il secondo passo vedrebbe la costituzione di un ufficio del commercio e della pubblica amministrazione per sveltire tutte le pratiche burocratiche e infine una commissione sovracomunale in materia di territorio e occupazione».

Un progetto laborioso. Tantopiù che l'idea é di mettere insieme ben 32 comuni, alcuni dei quali già consorziati tra loro per la gestione di alcuni servizi. L'impressione é che non sarà certo facile trovare un accordo con le altre amministrazioni. Il progetto ha una valenza prevalentemente amministrativa, ben diverso da esprimere velleità di indipendenza politica dall'ente Provincia; una tentazione forte che ha per esempio Busto Arsizio. Ciononostante, dall'amministrazione gallaratese non é ancora arrivato nessun progetto concreto a riguardo. In pratica, siamo all'anno zero. L'unica mossa finora fatta dal consiglio é l'approvazione generale della proposta, che, in questo momento, va forse vista più come lo scatto d'orgoglio di una classe politica che, giustamente, non vuole accettare uno scadimento del ruolo di Gallarate.

L'"Area metropolitana di Malpensa" si appoggerebbe alla legge 142 del 1990. Al di là dello stato dell'arte, ancora come si diceva del tutto futuribile, una logica forte ce l'ha: Malpensa e il suo territorio possono diventare, se condotti con intelligenza, un volano per l'economia del territorio. A questo proposito, però, il vero nodo, più che una polizia municipale unificata, sta nel progetto della Liuc sul Business Park della 336. Il Sindaco aveva annunciato un'emissione da 50 miliardi di buoni ordinari comunali per finanziare una struttura pubblica di servizi alle imprese, tra cui lo "sportello unico", come "incubatrice" dello sviluppo dell'area. Ma é risaputo che l'assessore all'urbanistica Mucci non ama quel progetto e che preferirebbe uno sviluppo condotto dai privati, ritenuto più dinamico. "Gallarate capoluogo di Malpensa" dipende anche da quale di queste due interpretazioni sia la più giusta.

Roberto Rotondo

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