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Ore 16.26.08
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Perché i cittadini per abbattere un albero di alto fusto devono  chiedere il permesso e il Comune no?
"Gli olmi di via Crispi andavano potati, non abbattuti"

Riceviamo e pubblichiamo da Legambiente
Assessore al verde prof. Luciana Ruffinelli
e Assessore al territorio arch. Angelo Ottolina 

Gentili assessori, in seguito a segnalazioni di cittadini che hanno fatto propria la campagna di Legambiente Busto Arsizio SOS Giardini siamo andati a verificare il taglio di sette olmi siti nel terreno comunale di via Crispi 14. Le piante ultracinquantenni necessitavano di potatura e di un trattamento contro gli insetti che infestavano le loro foglie ma certamente non il loro inconsulto abbattimento. Un abitante nelle case attigue agli alberi si chiedeva e ci chiedeva con una metafora se per curare una ferita su un braccio era necessaria l'amputazione dell'intero arto. L'impresa che ha effettuato la soppressione degli olmi nei primi giorni d'agosto ha eseguito le operazioni per conto del comune di Busto Arsizio. Per il taglio di piante di grosse dimensioni, i cittadini di Busto sono giustamente vincolati a chiedere l'autorizzazione da parte del comune: perché le stesse regole non valgono quando è il comune in prima persona che effettua gli stessi interventi? Quando vennero abbattuti tra tante polemiche gli aceri di piazza san Michele, Legambiente chiese copia delle perizie agronomiche che dovevano certificare il dichiarato stato di malattia degli alberi; la risposta scritta del comune di Busto Arsizio fu che non esistevano perizie sulle essenze. Anche ora non risulta che sia stato interpellato l'ufficio del verde, né che siano state effettuate perizie agronomiche da parte di quest'ultimo sullo stato delle essenze in questione. Chi ha dato l'autorizzazione al taglio immotivato degli olmi di via Crispi?

Legambiente Busto Arsizio chiede agli spettabili assessori che venga fatta chiarezza e che vengano individuate le responsabilità su questo anomalo stato delle cose, certi che esista parità di diritti/doveri per tutti i cittadini. Siamo convinti che la vostra passione per il patrimonio arboreo della città di Busto Arsizio porti ad una maggiore definizione delle competenze all'interno degli uffici comunali e ad un più attento monitoraggio delle specie vegetali. 

Il presidente di Legambiente
Stefano Marcora

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