| Non ha voluto offrirgli
l'ennesima birra. E così la coppia di tunisini che lo aveva minacciato lo ha seguito
fuori dal ristorante cinese. Fin quando, dopo aver picchiato la sua fidanzata peruviana, i
due aggressori hanno cercato di trascinare il marocchino in auto. Un tentativo di sequestro sventato soltanto grazie al provvidenziale arrivo
di una volante della polizia. Che, in giro per controlli di routine, nella notte tra
sabato e domenica in via Ferraris è corsa in aiuto del poveretto. Non senza, però,
chiamare sul posto un'altra pattuglia. Rinforzi che hanno permesso di arrestare i
malfattori. Ma che, a causa della violenta colluttazione, non hanno comunque impedito a
due poliziotti di finire al Pronto soccorso con otto giorni di prognosi.
A innescare la lite pare sia stato un mix di alcol e prepotenza.
"Cocktail" che, già una settimana fa, aveva spinto la coppia di tunisini a
obbligare il marocchino a pagare da bere a entrambi. Sopruso a cui, questa volta volta,
l'uomo non si è però piegato. Facendo finire in manette A.B.M., 40 anni, e la convivente
K.B., 32, per tentata estorsione continuata e tentato sequestro di persona. A cui si
aggiungono altri reati, tra cui resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Tanto
che i due, entrambi residenti regolarmente a Busto Arsizio ma con precedenti lui per armi
e lei per rissa, sono stati portati nel carcere cittadino.
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