AirEurope ha deciso di cancellare tutti i voli nazionali a partire
dal primo gennaio 2001. La decisione della nuova proprietà, il Volare Group, é stata
comunicata dall'amministratore delegato Vincenzo Soddu ai rappresentanti dei sindacati
questo pomeriggio, durante una riunione fiume tenutasi nel quartier generale della
società a Gallarate (foto sopra).Domani (sabato 21), la holding che fa capo al gioielliere vicentino Gino Zoccai
(gruppo Thiene) e che presenta l'importante partecipazione della SAir Gruop, società di
SwissAir (con una quota del 49,9%), comunicherà i termini della decisione con un
comunicato stampa. Le prime indiscrezioni trapelate dall'incontro do oggi indicano una
scelta di forte ridimensionamento di AirEurope. Secondo una prima stima approsimativa, con
la cancellazione delle tratte nazionali verranno messi a rischio il 40% dei posti di
lavoro dell'azienda.
A partire dal 2 novembre la società inizierà una
procedura di riduzione del personale che potrebbe avere pesanti ripercussioni.
Con la notizia di oggi arriva a un punto di svolta la crisi
della società con sede
a Gallarate. Lupo Rattazzi aveva passato la palla al vicentino Zoccai l'11 luglio scorso.
L'inserimento nel Volare Group, con una pesante partecipazione condizionata da SwissAir,
aveva aperto un periodo di incertezza per il futuro dell'azienda. Finora l'unica richiesta
della dirigenza era stata lo spostamento di 39 unità del settore amministrativo verso la
sede di Milano. Adesso le carte sono state scoperte.
AirEurope possiede basi logistiche in diversi aeroporti
italiani: Malpensa, Linate, Fiumicino, Torino, Venezia, Verona, Napoli, Palermo, Catania,
Bologna. Solo da Malpensa, partono ogni giorno voli nazionali per Bari, Catania, Napoli e
Palermo. Con questo ridimensionamento, poi, Gallarate rischia di farsi sfuggire un
importante pezzo della sua vocazione aeronautica. Giusto qualche sera fa il consiglio
comunale aveva approvato una mozione che dava al Sindaco il mandato di fare ogni azione
possibile per sollecitare una soluzione alla prospettata crisi della società. Ora il
compito sarà ancora più duro.
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