Sguardo basso e viso corrucciato. La stessa smorfia di dolore che
accompagna Natale D'Agostino ogni qualvolta un nuovo caso di abuso sui minori finisce in
prima pagina. «Adesso si parla tanto di allarme-pedofilia, ma certe cose purtroppo sono
sempre successe» commenta in tono dimesso il presidente della cooperativa Davide. Alla
quale è affidata la gestione dell'unico Centro di tutela dei bambini della provincia di
Varese. «Il fatto è che oggi si è più informati e forse anche più attenti, più
sensibili verso certi problemi - prosegue l'esperto - E così ci si stupisce del fatto che
abusi e maltrattamenti possano accadere». (Nella
foto sopra Natale D'Agostino)I casi di pedofilia, insomma, non sarebbero in aumento. Semmai, se
ne parla di più. Con un duplice effetto: da una parte la questione viene seguita con
maggiore attenzione da parte di tutti, dall'altra si rischia di scatenare una psicosi
collettiva che non fa bene né agli adulti né tantomeno ai bimbi. Ed è proprio per
evitare passi falsi che l'idea delle mamme-vigili davanti alle scuole, lanciata in città
quest'estate, è ancora nell'"incubatore". «Non l'abbiamo cancellata, l'abbiamo
soltanto accantonata per un momento» puntualizza D'Agostino. Proprio lui, del resto, era
stato il promotore dell'idea. «Certi progetti vanno portati avanti con grande
attenzione e responsabilità - evidenzia ora il presidente della Davide, a cui aderiscono
una quindicina di Lions Club della zona - Per cui abbiamo deciso di andarci con i piedi di
piombo». Una scelta, quella della prudenza, che caratterizza da sempre l'operato della
cooperativa.
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