Malpensa, aumenta la voglia di fare le valigie. I dati sul pre-bando relativo
alla delocalizzazione rivelano una sostanziale intenzione degli abitanti di Ferno, Lonate
e Somma di cogliere al volo l'occasione offerta dalla finanziaria 2000 e dal finanziamento
anticipato della Finlombarda. (nella
foto, una via di Case Nuove, a ridosso del sedime aeroportuale).A Ferno sono state 54 su 69
le famiglie che hanno presentato domanda in comune. A conti fatti, un successo. Più o
meno simile la situazione a Lonate Pozzolo: 226 famiglie su 338 hanno portato la
documentazione necessaria. In più anche 5 famiglie classificabili nei cosiddetti
"casi sensibili" (con bambini piccoli e/o portatori di handicap) hanno dato la
loro adesione alla proposta di spostamento di residenza. Più contenuto il dato a Somma
Lombardo: 79 su 295, ma su quest'ultimo risultato occorre aprire una postilla.
Secondo l'ufficio tecnico del Comune, su 295 famiglie
comprese nella fascia che ha diritto alla delocalizzazione, sarebbero meno della metà
quelle residenti con appartamento di proprietà; una condizione necessaria per entrare
nelle grazie dell'accordo-quadro.
Se questo dato fosse confermato ciò significherebbe che
anche a Somma Lombardo l'attenzione é stata molta. "Non mi risulta che ci sia stato
un senso di sfiducia generale verso la delocalizzazione" é il giudizio del
capogruppo di Forza Italia a Somma Lombardo, Massimo Carioni, residente egli stesso a Case
Nuove. "Forse qualcuno ha voluto aspettare per vedere se c'era la possibilità di
valutare maggiormente i propri immobili, ma sono solo supposizioni".
Se a Somma rimane qualche piccolo dubbio sulla reale
portata del successo dell'operazione delocalizzazione, a Ferno e Lonate invece si canta
vittoria. "Un dato estremamente positivo" commenta il sindaco fernese Claudia
Colombo, citando le cifre incoraggianti fornite dai suoi uffici comunali. Soddisfatta
anche la responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Lonate Pozzolo, Orietta Liccati.
"Mi sembra un dato straordinario - spiega - che premia anche il lavoro di consulenza
che abbiamo afferto dal 4 settembre al 18 ottobre, con quattro tecnici a servizio dei
cittadini tre ore al giorno".
Ora la palla passa alla Finlombarda, che dovrà esaminare
le domande una per una e comunicare eventuali correttivi da applicare alle documentazioni.
Per capire quali sono le reali intenzioni dei cittadini, bisognerà però attendere
qualche mese. E' probabile, infatti, che molta gente abbia voluto partecipare al pre-bando
per conoscere quale sarà la valutazione effettiva dei propri immobili. Per tirare
le somme l'appuntamento é fissato al febbraio o al marzo del 2001, quando il bando
ufficiale stabilirà una volta per tutte chi parte e chi no.
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