Come potevano passare
inosservati? Una famigliola dominicana; lei con un vistoso pancione, incinta di qualche
mese, lui visibilmente dolorante, pallido in volto, la camminata claudicante. In mezzo ai
due genitori una bambina piccola. Che il suo papà avesse qualche cosa in corpo non era
difficile prevederlo. Non si sbagliavano, infatti, i carabinieri in servizio nell'area
arrivi internazionali dell'aeroporto, che hanno immediatamente proceduto a un controllo
sui tre caraibici. L'uomo aveva ingerito 750 grammi di cocaina, sotto forma di ovuli. Una
partita di narcotraffico che avrebbe fruttato un cospicuo guadagno.E' accaduto la mattina del 17 ottobre. La famiglia di
"corrieri" era appena scesa dal volo delle 11 e 40 proveniente da Santo Domingo.
I militari dell'arma li hanno bloccati, poco dopo averli visti varcare la linea di
demarcazione della dogana. L'uomo, José Roman Sanchez , 33 anni, nativo di S.Francisco de
Macalis, é stato trasportato immediatamente all'Ospedale S.Antonio Abate di Gallarate per
accertamenti. I medici l'hanno dunque sottoposto a una radiografia che ha evidenziato la
presenza di ovuli nell'intestino. Ne ha avuto per qualche ora. Dopo di che li ha espulsi:
69 in tutto. Cocaina di ottima fattura, un grado di purezza prossimo al 98%.
L'uomo é stato arrestato e portato nel carcere di Busto
Arsizio con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. La moglie e la
figlia sono state semplicemente segnalate. Insieme a Sanchez sono stati anche arrestati
due cittadini dominicani che li attendevano in aeroporto. Anche loro una coppia, Isaias H.
e Wendy D.J.. Quest'ultima, minorenne, si trova adesso nel carcere minorile Beccaria di
Milano.
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