Un vero successo. Una scuola che in due anni
raddoppia i suoi iscritti, lancia sul mercato formativo indirizzi innovativi, ma che non
sa più come gestire la situazione. E' un po' questa la situazione del Ipssc Falcone, vera
fucina di idee, scuola professionale che ora deve fare i conti con uno sviluppo tumultuoso
che rischia di scatenare un pandemonio (foto da
sinistra: il vicepreside Gomaraschi, il provveditore Lupacchino e il preside Merletti,
durante l'incontro di questa mattina).Il provveditore agli studi, Antonio Lupacchino, si é recato questa
mattina dal preside Claudio Merletti per fare un punto della situazione. Scarsità di
aule, carenza di laboratori e strutture, i due piatti forti dell'incontro. La storia del
Falcone non é la classica vicenda di abbandono e inefficienza. Tutt'altro. E' la storia
di una scuola che ha fatto centro, individuando il bisogno formativo del territorio in
alcuni settori, e che adesso ha bisogno di poter "mantenere le promesse".
Il Falcone é letteralmente scoppiato, tanto che da
quest'anno si trova distribuito in tre sedi diverse: sezione Grafici in via Rusnati (19
classi, 399 alunni, 47 docenti, 8 non docenti); Gestione Aziendale e Operatori Turistici
nell'Itc Gadda di Via De Albertis (20 classi, 459 alunni, 52 docenti, 8 non docenti);
settore Alberghiero e presidenza in via Checchi ( 247 alunni, 31 docenti, 7 non docenti +
21 amministrativi). Le prime classi sono in tutto 17. E le previsioni per il futuro
mettono i brividi. Al Falcone hanno fatto qualche stima. L'anno prossimo, con 17 prime,
gli studenti potrebbero essere 1520. Nel 2005 saranno poi 2180. Anche se le prime si
riducessero ad esempio a 9 la situazione sarebbe lo stesso preoccupante: 1188 alunni tra
un anno, 1242 nel 2005. Numeri fuori norma, dato che il dimensionamento ideale sarebbe di
900 studenti.
Potremmo definirla una crisi di crescita. "Come
governare quasto afflusso esondante?" si chiede il dirigente scolastico, Claudio
Merletti. "La situazione é davvero esplosiva" chiosa. Qualche esempio? Eccolo.
Le classi dell'Alberghiero in via Checchi non possono svolgere esercitazioni pratiche. Il
corso prevede lezioni con banco bar e cucine. Fondamentali per una formazione di questo
tipo. Dove sono? "Non ci sono ancora, anche se stiamo predisponendo in via Forni dei
laboratori. Le rassicurazioni che giungono dalla Provincia ci dicono che a fine gennaio
saranno pronte". Intanto ci si arrangia come può. Anche ai grafici però tocca
penare. I laboratori sono ko. La consegna dovrebbe avvenire il 19 novembre. Poi bisognerà
riconfigurare tutte le reti interne. Ma non finisce qua. "Sono inutilizzati per
mancanza di spazi anche i laboratori di lingue e 17 computer Macintosh". E si
potrebbe continuare.
"Bisogna decidere come gestire questa situazione" puntualizza
Merletti. Già, ma come? Numero chiuso? Acquisto di nuovi spazi? "Non lo so -
risponde - intanto cominciamo a sederci intorno a un tavolo e a ragionare insieme"
spiega. "Il dialogo con le istituzioni c'é. La Provincia ci é stata molto vicina.
Puntuale a ogni richiesta". Questo pomeriggio (lunedì 23) il preside si è
incontrato anche con il sindaco Angelo Greco. Servono soldi per la sistemazione dei
laboratori-cucina. 60 milioni li ha già garantiti il provveditorato. Altri 50 la scuola
li ha chiesti al Comune, che dovrebbe decidere nella riunione di Giunta di martedì. Ma il
problema resta il futuro. Per esempio, dove finiranno l'anno prossimo le 20 classi di via
De Albertis? Alcune aule potrebbero tornare nella vecchia sede di via Bellora, ora
occupata dalle scuole elementari. Ma, stando a questi ritmi di crescita, non tutto il
Turistico-Aziendale potrà tornare in quel plesso.
Domanda: non sarebbe il caso di ragionare in termini di
programmazione generale dell'offerta formativa? Gli alunni del Falcone vengono da ogni
parte della Provincia. Che ci sia bisogno di un'altra scuola che abbia un settore grafico
o turistico-gestionale o alberghiero? Una risposta possibile potrebbe essere: lasciamo
decidere al mercato. E cosa dicono le stime fatte dal Falcone? "E' ancora presto per
fare valutazioni precise, data la novità di questi indirizzi. Per quel che ne sappiamo
noi - racconta il dirigente scolastico - i grafici diplomati sono tutti impegnati in
stages. E i ragazzi dell'alberghiero sono stati tutti chiamati a lavorare
quest'estate". Un diploma che rende? "Direi di sì. Pensi che quei ragazzi erano
tutti di prima, perché quell'indirizzo esiste solo dall'anno scorso".
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