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Ore 16.26.45
Giorno
07/06/07
Le immagini/Una scuola divisa in tre

Grafici senza laboratori. Sciopero minacciato ma prevale la trattativa

Gallarate - Un boom di iscrizioni in due anni. E le previsioni di crescita fanno tremare i muri dell'istituto
Il Falcone scoppia: "Troppi iscritti, mancano gli spazi"

falcone-preside-prov.jpg (6079 byte)Un vero successo. Una scuola che in due anni raddoppia i suoi iscritti, lancia sul mercato formativo indirizzi innovativi, ma che non sa più come gestire la situazione. E' un po' questa la situazione del Ipssc Falcone, vera fucina di idee, scuola professionale che ora deve fare i conti con uno sviluppo tumultuoso che rischia di scatenare un pandemonio (foto da sinistra: il vicepreside Gomaraschi, il provveditore Lupacchino e il preside Merletti, durante l'incontro di questa mattina).

Il provveditore agli studi, Antonio Lupacchino, si é recato questa mattina dal preside Claudio Merletti per fare un punto della situazione. Scarsità di aule, carenza di laboratori e strutture, i due piatti forti dell'incontro. La storia del Falcone non é la classica vicenda di abbandono e inefficienza. Tutt'altro. E' la storia di una scuola che ha fatto centro, individuando il bisogno formativo del territorio in alcuni settori, e che adesso ha bisogno di poter "mantenere le promesse".

Il Falcone é letteralmente scoppiato, tanto che da quest'anno si trova distribuito in tre sedi diverse: sezione Grafici in via Rusnati (19 classi, 399 alunni, 47 docenti, 8 non docenti); Gestione Aziendale e Operatori Turistici nell'Itc Gadda di Via De Albertis (20 classi, 459 alunni, 52 docenti, 8 non docenti); settore Alberghiero e presidenza in via Checchi ( 247 alunni, 31 docenti, 7 non docenti + 21 amministrativi). Le prime classi sono in tutto 17. E le previsioni per il futuro mettono i brividi. Al Falcone hanno fatto qualche stima. L'anno prossimo, con 17 prime, gli studenti potrebbero essere 1520. Nel 2005 saranno poi 2180. Anche se le prime si riducessero ad esempio a 9 la situazione sarebbe lo stesso preoccupante: 1188 alunni tra un anno, 1242 nel 2005. Numeri fuori norma, dato che il dimensionamento ideale sarebbe di 900 studenti.

Potremmo definirla una crisi di crescita. "Come governare quasto afflusso esondante?" si chiede il dirigente scolastico, Claudio Merletti. "La situazione é davvero esplosiva" chiosa. Qualche esempio? Eccolo. Le classi dell'Alberghiero in via Checchi non possono svolgere esercitazioni pratiche. Il corso prevede lezioni con banco bar e cucine. Fondamentali per una formazione di questo tipo. Dove sono? "Non ci sono ancora, anche se stiamo predisponendo in via Forni dei laboratori. Le rassicurazioni che giungono dalla Provincia ci dicono che a fine gennaio saranno pronte". Intanto ci si arrangia come può. Anche ai grafici però tocca penare. I laboratori sono ko. La consegna dovrebbe avvenire il 19 novembre. Poi bisognerà riconfigurare tutte le reti interne. Ma non finisce qua. "Sono inutilizzati per mancanza di spazi anche i laboratori di lingue e 17 computer Macintosh". E si potrebbe continuare.

"Bisogna decidere come gestire questa situazione"preside-merletti.jpg (5164 byte) puntualizza Merletti. Già, ma come? Numero chiuso? Acquisto di nuovi spazi? "Non lo so - risponde - intanto cominciamo a sederci intorno a un tavolo e a ragionare insieme" spiega. "Il dialogo con le istituzioni c'é. La Provincia ci é stata molto vicina. Puntuale a ogni richiesta". Questo pomeriggio (lunedì 23) il preside si è incontrato anche con il sindaco Angelo Greco. Servono soldi per la sistemazione dei laboratori-cucina. 60 milioni li ha già garantiti il provveditorato. Altri 50 la scuola li ha chiesti al Comune, che dovrebbe decidere nella riunione di Giunta di martedì. Ma il problema resta il futuro. Per esempio, dove finiranno l'anno prossimo le 20 classi di via De Albertis? Alcune aule potrebbero tornare nella vecchia sede di via Bellora, ora occupata dalle scuole elementari. Ma, stando a questi ritmi di crescita, non tutto il Turistico-Aziendale potrà tornare in quel plesso.

Domanda: non sarebbe il caso di ragionare in termini di programmazione generale dell'offerta formativa? Gli alunni del Falcone vengono da ogni parte della Provincia. Che ci sia bisogno di un'altra scuola che abbia un settore grafico o turistico-gestionale o alberghiero? Una risposta possibile potrebbe essere: lasciamo decidere al mercato. E cosa dicono le stime fatte dal Falcone? "E' ancora presto per fare valutazioni precise, data la novità di questi indirizzi. Per quel che ne sappiamo noi - racconta il dirigente scolastico - i grafici diplomati sono tutti impegnati in stages. E i ragazzi dell'alberghiero sono stati tutti chiamati a lavorare quest'estate". Un diploma che rende? "Direi di sì. Pensi che quei ragazzi erano tutti di prima, perché quell'indirizzo esiste solo dall'anno scorso".

Roberto Rotondo

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