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Ore 16.26.32
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Il presidente dell'associazione multietnica "Salam" invita i musulmani a cercare una moschea per il Ramadan. "Qui ho capito che non ci vogliono"
"Islamici, se volete pregare andate altrove"

islam.jpg (26304 byte)Per quattro anni hanno bussato alla porta del Comune in cerca di un luogo per pregare. Ma adesso Hamid Alabdellaoui, presidente dell'associazione multietnica "Salam", dice basta. E invita direttamente i musulmani di Busto e dintorni a cercarsi altrove una moschea per il Ramadan.

"Un Paese democratico come l'Italia non dovrebbe fare lo sbaglio di insorgere di fronte alle altre religioni - spiega il marocchino - Purtroppo, però, quanto accaduto a Lodi è abbastanza eloquente per capire la mentalità che ancora caratterizza molti cittadini. E, soprattutto, numerosi leghisti. Perciò, visto che noi siamo in una città gestita dal Carroccio, quest'anno non intendo nemmeno provare a chiedere un luogo di preghiera per il nostro mese sacro".

Lo scoraggiamento, dunque, è grande. E, purtroppo, è peggiorato dalla consapevolezza che, nei paraggi, l'accoglienza non è affatto migliore. "Con l'amministrazione Tosi i rapporti non sono mai stati idilliaci - aggiunge infatti Alabdellaoui - Motivo per cui l'anno scorso mi sono rivolto anche ai Comuni di Castellanza e Olgiate. Ma neppure da loro ho avuto risposta". Così, il presidente invita gli islamici della zona a rivolgersi a Cedrate, Gorla Minore, Varese e Novara. Dove, da anni, ci sono alcuni luoghi adibiti a moschea.

Raccomandazioni fatte per tempo, visto che all'inizio del Ramadan manca ancora più di un mese. "Almeno la gente non si troverà all'ultimo minuto a cercare un luogo di preghiera", spiega il maghrebino. Che ricorda come, durante il mese sacro dell'Islam, i musulmani siano tenuti a digiunare e ad astenersi dai rapporti sessuali dall'alba al tramonto. Oltre, naturalmente, a pregare più volte al giorno rivolti verso la Mecca.

Chiara Milani

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