Il Ministro Bersani non cera, il presidente
della Regione Formigoni nemmeno. "Hanno la coda di paglia, perché diciamo cose
giuste" è il duro commento del coordinamento dei sindaci di Malpensa. Che questa
mattina si sono ritrovati al Circolo della stampa di Milano per rilanciare la campagna di
protesta contro laeroporto. Il terzo grande nemico, invece, la Sea, si è presentato
tra il pubblico, nella persona del neodirettore della divisione Comunicazione&Immagine
dellazienda, Massimo Baravelli.Giovanni Taras (foto sopra)
e Stefano Boggio (foto sotto), i due coordinatori di parte
lombarda e piemontese, hanno ribadito le richieste che portano avanti uniti da qualche
mese. Valutazione di impatto
ambientale, riduzione
dei volumi di traffico, stop ai voli notturni e altre. Ma hanno soprattutto invocato con
forza la ripresa di un dialogo istituzionale sul problema. "E un brutto
compleanno per Malpensa hanno detto noi abbiamo dimostrato buona volontà
mostrandoci disponibili a trattare, ma gli interlocutori latitano". Ma il punto,
secondo loro, è che il laissez-faire delle istituzioni avvantaggia
lespansione selvaggia dellhub.
"Non potete fare quello che volete contro tutto e contro tutti" hanno
ribadito i portavoce della protesta ai rappresentanti della Sea. Che, dal canto loro, si
sono comunque mostrati disponibili ad aprire una finestra di dialogo.
E il dialogo sembra che abbia preso il sopravvento, almeno sul fronte interno. Tanto
che, entro qualche settimana, il coordinamento vivrà un momento unitario più forte con
la pubblicazione di un giornale legato ai due comitati lombardo e piemontese. Si chiamerà
"Ticinia", avrà quattro pagine, e verrà distribuito in tutti gli 86 comuni che
aderiscono alla mobilitazione permanente.
I primi cittadini hanno espresso poi solidarietà ai sindaci dei comuni impegnati nella
delocalizzazione e verso i cittadini "costretti a utilizzare questo strumento".
Prossima tappa della mobilitazione, il 6 novembre a Torino. I sindaci hanno annunciato
infatti una piccola manifestazione in occasione dellarrivo in mattinata della
commissaria ai trasporti europea Loyola De Palacio, invitata ad un convegno sui trasporti.
Nel stesso pomeriggio, invece, alle 15 si svolgerà a Gallarate lassemblea di
tutto il coordinamento che dovrà decidere la data della grande manifestazione saltata a
causa dellalluvione il 15 ottobre scorso. La data più probabile dovrebbe essere
quella del 19 novembre prossimo.