| 336, non é tutto oro quello
che luccica. E' di questi giorni la notizia che l'amministrazione vorrebbe far pagare
l'Ici arretrata dal 1993 al 1998 su quei terreni. Il contenzioso si è fatto aspro. Da una
parte l'assessore Ramponi: "Quei terreni sono edificabili dal 93, quindi non si
scappa, anche se faremo degli sconti". Dall'altra i proprietari: "Il Comune ha
tenuto bloccati i terreni fino a oggi, evitando di redigere il necessario Piano di
inquadramento operativo, quindi il requisito di edificabilità non é mai stato
espresso". Sulla questione l'assessore dovrebbe diramare in questi giorni un
comunicato. Chi si é schierato decisamente dalla parte dei
proprietari é Angelo Luini. Secondo l'ex sindaco la Giunta avrebbe emesso una delibera in
materia tributaria che sarebbe in palese contraddizione con le leggi dello stato. In
soldoni: le disposizioni tributarie non potrebbero avere effetto retroattivo e le
modifiche introdotte potrebbero essere applicate solo dall'anno successivo a quello in
corso.
Venerdì mattina ci sarà un confronto diretto tra proprietari e
assessore, nel corso della riunione della "consulta per lo sviluppo sostenibile"
a Palazzo Broletto. E' scontro anche su come verrà fatto il calcolo dell'Ici. Secondo il
Comune i terreni valgono 160mila lire al metro quadro, che potrebbero scendere a 90mila
lire con sconti e adeguamenti. Ma i proprietari non ne vogliono sapere, e, al limite,
fanno sapere di considerare 30mila lire al metro quadro il valore massimo di quei terreni.
Una bella differenza.
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