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Ore 16.26.02
Giorno
07/06/07
Gallarate - Non é ancora stata risolta la controversia tra il Comune e i proprietari dei terreni lungo la 336. Venerdì mattina un incontro tra le parti
"Non paghiamo". Guerra all'ultimo sangue sugli arretrati Ici

336, non é tutto oro quello che luccica. E' di questi giorni la notizia che l'amministrazione vorrebbe far pagare l'Ici arretrata dal 1993 al 1998 su quei terreni. Il contenzioso si è fatto aspro. Da una parte l'assessore Ramponi: "Quei terreni sono edificabili dal 93, quindi non si scappa, anche se faremo degli sconti". Dall'altra i proprietari: "Il Comune ha tenuto bloccati i terreni fino a oggi, evitando di redigere il necessario Piano di inquadramento operativo, quindi il requisito di edificabilità non é mai stato espresso". Sulla questione l'assessore dovrebbe diramare in questi giorni un comunicato.

Chi si é schierato decisamente dalla parte dei proprietari é Angelo Luini. Secondo l'ex sindaco la Giunta avrebbe emesso una delibera in materia tributaria che sarebbe in palese contraddizione con le leggi dello stato. In soldoni: le disposizioni tributarie non potrebbero avere effetto retroattivo e le modifiche introdotte potrebbero essere applicate solo dall'anno successivo a quello in corso.

Venerdì mattina ci sarà un confronto diretto tra proprietari e assessore, nel corso della riunione della "consulta per lo sviluppo sostenibile" a Palazzo Broletto. E' scontro anche su come verrà fatto il calcolo dell'Ici. Secondo il Comune i terreni valgono 160mila lire al metro quadro, che potrebbero scendere a 90mila lire con sconti e adeguamenti. Ma i proprietari non ne vogliono sapere, e, al limite, fanno sapere di considerare 30mila lire al metro quadro il valore massimo di quei terreni. Una bella differenza.

R.R.