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| Somma
Lombardo - Distretto socio sanitario, la Rsu dell'Asl di Varese ha fatto le opportune
verifiche |
| Lettera aperta
ai lavoratori |
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| Riceviamo e pubblichiamo
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A seguito delle note vicende
relative al distretto S. S. di Somma Lombardo, come già comunicato a suo tempo, una
delegazione della R.S.U. dell'ASL di Varese si è recata sul posto per le opportune
verifiche. È stato quindi presentato ai lavoratori un questionario anonimo per la
rilevazione ai rapporti con Massimo Lamperti.
Dalla lettura dei dati è emerso che:
a parere dei lavoratori del comparto all'interno del Distretto non vi è un'organizzazione
di Servizi sufficiente, anche per le carenze strutturali dell'edificio;
si è evidenziata la carenza di personale infermieristico e amministrativo e ciò grava
notevolmente sui carichi di lavoro;
non tutti i dipendenti hanno un buon rapporto con il Responsabile del Distretto al quale
si attribuiscono le responsabilità di non di non organizzare razionalmente i servizi e di
non tenere comportamenti chiari e corretti con i propri collaboratori.
Non sono quindi emersi elementi significativi tali da imputare al Lamperti la
responsabilità del cattivo funzionamento del Distretto di Somma Lombardo e della tensione
tra i lavoratori, mentre risulterebbe prioritariamente coinvolto il Responsabile del
Distretto.
La R. S. U. chiede quindi all'ASL di Varese una approfondita verifica delle modalità
organizzative del Distretto di Somma Lombardo, riservandosi d'intervenire anche presso
altri Distretti), volta anche a ristabilire tra i lavoratori il necessario clima di
serenità e la consapevolezza della disponibilità di risorse umane e strutturali
indispensabili per offrire all'utenza di un servizio di livello dignitoso.
Ribadiamo il nostro parere contrario, già più volte espresso al trasferimento di Massimo
Lamperti. R.S.U. della Provincia di Varese
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