| Voleva essere
arrestato a tutti i costi. E alla fine, pur di dare una ragione ai carabinieri per
mettergli le manette, ha commesso una rapina. Una
storia amarissima, quella di cui si è reso protagonista un giovane di Busto Arsizio
domiciliato a Olgiate Olona. Perché G.R., 31 anni e una vita rovinata dalla droga, ieri
pomeriggio voleva essere a tutti i costi portato in carcere. L'unico luogo dove, a suo
avviso, poteva avere vitto e alloggio "assicurati". Nella sua casa, dove viveva
con la famiglia, secondo lui non sarebbe più potuto tornare. Non dopo l'ultimo litigio
con il padre. Che, esasperato, martedì sera lo aveva cacciato via. E così il giovane, un
pregiudicato sorvegliato speciale, ha dovuto trascorrere la notte all'addiaccio.
Un'esperienza che lo ha sconvolto, al punto da farlo
presentare alla caserma dei carabinieri di Castellanza per chiedere di essere arrestato e
condotto in prigione. Ma, è ovvio, al momento i militari dell'Arma non hanno potuto
accontentarlo. Senza reato non ci può essere pena. Mai. Nemmeno di fronte a una richiesta
esplicita. Un regola a cui i carabinieri sono tenuti per forza ad attenersi.
E' stato dopo queste spiegazioni che G.R. ha fatto capire
che, se proprio serviva un reato, lo avrebbe commesso. Così, quando il giovane è uscito
dalla stazione locale, un maresciallo e altri due uomini in borghese lo hanno pedinato.
Una precauzione quanto mai provvidenziale. Perché, poco dopo, il ragazzo ha messo in atto
il suo folle piano. E, individuata una donna che camminava in via per Olgiate vicino al
cimitero, ha deciso di scipparla. Senza però pensare, probabilmente, di dovere fare poi i
conti con il marito della malcapitata. Che si è immediatamente gettato all'inseguimento
del ladro. E, dopo averlo raggiunto, nella zuffa gli ha anche sferrato un pugno in pieno
viso, facendogli perdere due denti. Ma il tossicodipendente è riuscito a
divincolarsi e a scappare dall'uomo. Lì vicino, però, c'erano i tre carabinieri in
borghese. Che lo hanno subito fermato. E, come lui tanto desiderava, gli hanno messo le
manette. Per poi portarlo, questa volta per forza, in carcere.
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