| Sulla carta sono tutti progetti
interessanti. Ma, affinché un giorno si possano ammirare anche nelle strade e nelle
piazze, è necessario dare ai giovani architetti la possibilità di mettere in pratica le
loro idee. Come? Indicendo concorsi pubblici. Un appello che ieri sera è stato girato
anche all'amministrazione comunale bustese nel corso dell'inaugurazione della rassegna
"Prospettive di architettura: mostra di architetti under 40". L'iniziativa, nata in collaborazione con l'Ordine degli architetti, sarà
visitabile fino all'11 novembre al Museo del Tessile e della Tradizione industriale di
Busto Arsizio (dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì). Nella sala di via Volta sono radunati
quaranta progetti, scelti all'interno di una rosa di oltre un centinaio di lavori inviati
da professionisti non ancora quarantenni delle province di Varese e Como.
Alcune di queste opere sono già state realizzate, altre provengono
da concorsi, altre ancora sono semplicemente sogni nel cassetto. Tutte, comunque, sono il
segno della voglia di fare dei giovani architetti della zona. Un entusiasmo che ha appunto
trovato ospitalità nei locali dell'ex Castello Bustese. «Questi spazi sono stati creati
per essere usati - ha commentato in proposito l'assessore alle Relazioni del Comune di
Busto, Luciana Ruffinelli - Però ci siamo resi conto che, spesso, ci sono tantissime
difficoltà a varare iniziative tagliate per i ragazzi. Così preferiamo che non siano
calate dall'alto, bensì che siano loro a proporcele». L'invito è chiaro. Ora tocca ai
giovani bustesi farsi avanti.
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