Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.26.10
Giorno
07/06/07
I terreni d'oro della 336 verso la cementificazione
Gallarate - I commercianti chiedono l'abbassamento della percentuale dedicata al nuovo commercio nell'area: "Al massimo il 5%"
336, l'allarme dell'Ascom: "Troppo spazio a nuovi insediamenti commerciali"

bazaghi3.jpg (14817 byte)Il 15 % é troppo. E il rischio di farsi affossare per sempre é molto alto. Questa in sintesi la posizione dell'Associazione commercianti di Gallarate, in merito al nuovo piano di qualificazione della zona 336. Gianni Barzaghi (foto), direttore generale della sezione gallaratese, ha proposto che la percentuale dedicata a nuovi insediamenti commerciali venga ridotta al 5%. E ha aggiunto la proposta di destinare, da subito, gli oneri di urbanizzazione dell'Hupac (6 miliardi) per iniziare la risistemazione del centro storico e dei quartieri di Gallarate. Barzaghi teme i centri commerciali. E non ne fa mistero. Per questo ha anche chiesto all'Amministrazione di cambiare la frase contentuta nel documento di indirizzo politico sulla percentuale di destinazione commerciale. Da "si ritiene che non debba superare" a "non deve superare". Un indicativo presente a prova di interpretazione.

Le posizioni dei commercianti sono state espresse durante la riunione della "Consulta per lo sviluppo sostenibile". Oltre all'Ascom erano presenti i rappresentanti di associazioni ambientaliste, di categoria, e di organizzazioni sindacali. Anche l'Associazione artigiani ha espresso qualche perplessitą, ritenendo mancante un'apposita destinazione delle aree anche per attivitą artigiane. Il vicepresidente dell'associazione, Dario Galli, ha quindi auspicato che la Giunta riveda questo punto del documento.

Legambiente si é espressa a favore della riduzione di spazi commerciali fino al 5%, chiedendo spiegazioni sulla localizzazione precisa delle costruzioni. I sindacati hanno espresso considerazioni sui contentuti da dare all'intero progetto, senza esprimere prese di posizione. Giudizio positivo, invece, dal rappresentante dell'Univa Eugenio Milani. "E' l'ultima occasione per aumentare la competitivitą delle nostre imprese" ha detto a nome dell'Unione Industriali.

L'assessore all'urbanistica Nicola Mucci ha illustrato nuovamente il carattere e la filosofia di fondo del progetto, basato su tre capisaldi: un parco urbano costruito con servizi fruibili dalla cittadinanza, un area di servizio alle imprese, una parte destinata al commercio ma solo come completamento delle altre funzioni. Cemento solo su alcune zone, ampie fasce di verde. "Non vogliamo una Gallarate 2 ma una zona che interagisca con la cittą" ha esplicitamente affermato Mucci. Su come attirare il business legato a Malpensa non sono stati forniti ulteriori particolari.

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo