| Pur di non farsi prendere erano
disposti a gettarsi nelle acque dell'Olona. Una via di fuga che, però, ha permesso di
svignarsela soltanto a uno dei tre spacciatori colti sul fatto ieri pomeriggio nei boschi
fra Lonate Ceppino e Cairate. Dove, dopo qualche giorno di appostamenti, ad attenderli
hanno trovato gli agenti della polizia di Varese. Che, appostati assieme agli uomini della
Guardia di Finanza di Saronno, hanno bloccato anche undici acquirenti, tutti con piccole
dosi (circa un grammo) di cocaina ed eroina. Un'operazione
delicata alla quale, oggi pomeriggio, ne è seguita un'altra. Anche se, questa volta, il
vero protagonista è stato Ryan, cane antidroga del distaccamento cinofilo della polizia
di Stato di Milano. Che, con il suo fiuto, ha permesso di recuperare anche 50 grammi di
hascisc nascosti sotto terra.
Alla fine, gli spacciatori finiti in manette sono stati un 34enne di
Magnago e uno straniero che non ha con sé documenti, ma sostiene di avere 23 anni ed
essere palestinese. Quest'ultimo è stato beccato mentre, in riva al fiume, si stava
togliendo le scarpe per gettarsi in acqua. Stratagemma che ha permesso all'amico,
anch'egli straniero, di sfuggire alla cattura e far perdere le proprie tracce.
I tre, comunque, erano organizzatissimi. L'italiano, infatti,
prendeva le ordinazioni nella zona boschiva vicino alla birreria bavarese Kapuziner. Poi,
poco più avanti, ad attendere i clienti c'era lo straniero che se l'è svignata a nuoto.
E che, prima di far proseguire le persone, le perquisiva. Soltanto dopo questo controllo i
compratori arrivavano sul margine del fiume, dove c'era chi consegnava loro la dose.
Un'organizzazione ben curata, dunque, e coordinata attraverso i cellulari. Ma che,
nonostante la zona difficile da tenere sott'occhio, non è sfuggita ai controlli delle
forze dell'ordine.
|