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| Busto
Arsizio - Per la seconda volta in
cinque giorni il personale è fuggito in massa dell'edificio. Disposta una perizia
strutturale |
| Nuovo allarme
al Palagiustizia, la Procura "trema" ancora |
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Ancora paura al Tribunale di Busto Arsizio. Dove,
questa mattina, per la seconda volta in appena cinque giorni porte e vetri hanno tremato
vistosamente. Provocando di nuovo la fuga di massa del personale e facendo accorrere sul
posto lo stesso ingente schieramento di forze dell'ordine dell'altra volta: carabinieri,
polizia di Stato, polizia municipale e vigili del fuoco, oltre ai tecnici del Comune. Un
"copione" che ricalca quello del primo allarme, dunque. A cominciare
dall'orario. Anche stavolta, infatti, erano circa le 8 del mattino quando la Procura si è
messa a tremare. Cinque minuti di terrore che hanno visto precipitarsi fuori tutto il
personale del Palagiustizia. Preoccupato come l'altra volta, più dell'altra volta.
Perchè, se quello di lunedì mattina poteva essere un episodio isolato, il ripetersi
delle vibrazioni fa pensare sempre più a qualche pericolo latente pronto a far crollare
l'edificio da un momento all'altro. Anche se, al momento, gli esperti assicurano che non
esiste alcun rischio di cedimento dello stabile. Tanto che, verso le 10, gli impiegati
sono stati fatti tornare sul posto di lavoro. Esattamente come l'altra volta. "Ci hanno
assicurato che non c'è alcun pericolo, dicendoci di tornare in ufficio - spiega il
personale tra i corridoi del Tribunale - Oppure, chi proprio non si fida a rimanere a
stare qui, pu andare a casa. Ma con che copertura? Risulteremmo assenti dal lavoro.
E allora si rimane al palagiustizia e si prega che non accada nulla di grave". Nel
frattempo, dopo la visita del Genio civile di martedì pomeriggio, è stata predisposta
una perizia strutturale che verrà effettuata al più presto. Per ora, le ipotesi
rimangono quelle avanzate nei giorni scorsi. E, in particolare, l'attenzione è puntata
sulla caldaia. Già in passato, infatti, pare che l'impianto avesse provocato alcuni
tremolii. Che, però, erano stati avvertiti soltanto al primo piano. Ora, invece, le
vibrazioni sono salite fino al terzo. E quindi la situazione si fa decisamente più
inquietante. |
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Chiara
Milani
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