Stazione Fs sempre più "blindata". Dopo la chiusura definitiva
delle sale d'attesa per atti vandalici, a diventare off-limits adesso é l'atrio. Anche
se, in questo caso, il divieto d'ingresso é limitato dalle 1.10 alle 5. Quando, in
pratica, a Busto non passano treni per passeggeri. Un
provvedimento drastico, ma reso indispensabile dagli ultimi episodi che si sono verificati
in stazione. Nell'ultima settimana, infatti, per ben tre volte i soliti ignoti hanno
scassinato le macchinette di fototessere, biglietti da visita e schede telefoniche. E,
quel che é peggio, dopo i furti di sabato e di giovedì, i teppisti sono tornati a
colpire nella notte tra ieri e oggi. Cioé dopo che, ieri pomeriggio, era scattato il
divieto d'accesso notturno.
Un gesto che suona come una sfida, messo a segno prima
della chiusura forse da un gruppo di malviventi o forse da qualche disperato. Fatto sta
che ora i passeggeri temono una ulteriore limitazione dell'orario d'entrata in stazione.
Certo, sarebbe sempre possibile passare dalle aperture laterali che danno direttamente sui
binari. Ma se la porta dell'atrio fosse bloccata si sarebbe costretti ad aspettare fuori
al freddo.
Il tutto per un bottino non certo ricco, fatto di centinaia
di monetine. Ma che ha rappresentato la classica ultima goccia che fa traboccare il vaso.
Da anni, infatti, il personale delle Fs é costretto a convivere con i balordi che spesso
trovano rifugio tra le mura della struttura di piazza Volontari della Libertà. Tanto che,
durante un vertice delle forze dell'ordine di qualche tempo fa, la stazione era stata
indicata come uno dei punti "caldi" della città. Una situazione di disagio
testimoniata anche dai ripetuti atti vandalici che in passato hanno preso di mira
l'edificio. Al punto che, circa due anni fa, le sale d'attesa sono state chiuse e mai più
riaperte al pubblico. Un provvedimento che per qualche tempo ha interessato pure i servizi
igienici, resi poi nuovamente agibili soltanto di giorno. E, ora, il quadro si completa
con il divieto d'accesso nell'atrio. Il tutto proprio mentre, dopo un recente
rafforzamento della presenza della polizia ferroviaria tra i binari, viaggiatori e
passeggeri cominciavano a tirare un sospiro di sollievo.
|