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certo non c'è ancora nulla. Ma più passano i giorni più l'attenzione dei vigili del
fuoco si concentra sull'impianto di riscaldamento del Tribunale. Sospettato, fin
dall'inizio, di poter essere la causa delle vibrazioni che lunedì e venerdì hanno
provocato il fuggi fuggi del personale del Palagiustizia.Questa
mattina l'edificio è stato infatti teatro di nuovi controlli alla copertura, alla canna
fumaria e alla caldaia. E gli esiti più interessanti sono venuti proprio da una prova
tecnica su uno dei due bruciatori. In pratica, i pompieri hanno appositamente sballato la
carburazione dell'apparecchio. Scoprendo che gli effetti provocati sull'edificio sono
stati gli stessi che hanno fatto fuggire gli impiegati. Le vibrazioni, infatti, si sono
propagate fino al terzo piano. Impossibile, dunque, escludere l'ipotesi che alla base
dell'effetto-terremoto ci sia qualche problema al bruciatore. Come spiega Claudio Burioni,
funzionario tecnico dei vigili del fuoco di Varese che sta seguendo la faccenda in prima
persona.
«Prima di poter dare un responso dobbiamo effettuare tutti i
controlli possibili - sottolinea Burioni - Comunque, con martedì spero di poter terminare
i sopralluoghi». Dopo essere accorsi sul posto venerdì mattina al momento della seconda
fuga in massa del personale, nel pomeriggio dello stesso giorno i vigili del fuoco hanno
testato l'accensione della caldaia. Per poi tornare, ieri, dalle 5 alle 12.
«Su
disposizione di un'alta carica dello Stato, nottetempo abbiamo fatto alcuni controlli
sulla struttura - prosegue il funzionario dei vigili del fuoco - Non avendo però rilevato
né fessurazioni né cedimenti strutturali di grande entità, abbiamo concentrato
l'attenzione sull'impianto di riscaldamento. Per fortuna, stamattina, al momento di
eseguire la prova tecnica sul bruciatore passava di lì la ditta termotecnica che gestisce
il funzionamento le caldaie. Così, abbiamo effettuato assieme i controlli». Sul posto
sono peraltro intervenuti anche il magistrato di turno Loredana Giglio e gli assessori
comunali Claudio Mazzesi e Aldo Stefanazzi. Oltre, naturalmente, a due squadre dei vigili
del fuoco e a qualche pattuglia della polizia. Un movimento di persone durato circa dalle
8.30 alle 11.30.
I controlli, comunque, riprenderanno domani mattina. Senza però
interrompere la normale attività del Tribunale.
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