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Ore 16.26.42
Giorno
07/06/07
Scolari e adulti stranieri, convivenza agli sgoccioli. Forse
Busto Arsizio - Il maestro Vittorio Di Mattei ricorda i travagliati inizi del corso di alfabetizzazione
Dodici anni dalla parte degli stranieri

Soppresso legalmente. Un inizio davvero poco incoraggiante, quello del corso di alfabetizzazione per stranieri, che, proposto per la prima volta nell'89, raccolse appena 2 iscritti. Pochi, troppo pochi per tenere le lezioni.
Senonché l'allora direttore delle elementari Manzoni, Gianleonildo Zani, salvò la situazione in extremis.
«Fu lui - ricorda infatti il maestro Vittorio Di Mattei, insegnate "storico" della scuola per immigrati - a chiedere una sospensione della soppressione».
Una mossa coraggiosa, che alla fine risultò vincente. 
«Sì - prosegue Di Mattei - Al termine dell'anno scolastico gli alunni erano arrivati a quota 27. E così l'iniziativa si poté ripetere». Diventando con il tempo parte integrante dei corsi del Centro territoriale di educazione permanente degli
adulti. E radunando di volta in volta un numero sempre maggiore di studenti.
«L'anno scorso - conferma il maestro - alla fine della scuola gli iscritti erano 150». Il che, calcolando la difficoltà di far conoscere l'esistenza di queste lezioni ai diretti interessati, non é poco. La pubblicità maggiore per il corso, infatti, resta quella ottenuta grazie al passaparola tra extracomunitari. Ragion per cui il numero degli alunni aumenta sempre nel
corso dell'anno.
Difficoltà a cui si che somma il fatto che, solitamente, si tratta di studenti-lavoratori con già altri mille problemi. Proprio per questo motivo, del resto, l'orario del corso é flessibile. Gli insegnanti sono infatti a disposizione degli alunni dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 20  e il sabato mattina dalle 9 alle 12.30. «La continuità di frequenza non é delle migliori - prosegue Di Mattei - ma alla fine i risultati si vedono lo
stesso». Resta però da risolvere l'annoso problema delle sede. Che, trovandosi da sempre nella scuola elementare Manzoni, genera appunto problemi di convivenza tra gli adulti e i bambini che fanno lezioni anche al pomeriggio.

Mi.Chi.

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