La calma
dopo la tempesta. Nessuna novità ufficiale sul destino di AirEurope, ma qualcosa si
muove, questo é indubbio. Si comincia giovedì 2 novembre, quando si terrà un incontro
in azienda, nel quale la direzione del personale dovrebbe presentare ai sindacati un piano
di riduzione d'organico.La Filt-Cgil ha
annunciato per quel giorno un presidio di lavoratori che bloccherà gli uffici di via
Carlo Noé a partire dalle 15 e 30. Finora AirEurope non ha comunicato nulla alle parti,
ma appare probabile che verrà chiesta l'attivazione delle procedure sancite dalla legge
233, sulle liste di mobilità. Un'eventualità sgradita alla Filt. Che preferirebbe invece
la procedura sulla cessione di ramo d'azienda. Un percorso che permette ai lavoratori la
conservazione del contratto e che offre una serie di garanzie sul mantenimento
dell'attuale organico. A questo proposito, le organizzazioni dei lavoratori hanno scritto
una lettera al Ministro dei trasporti Pierluigi Bersani e una alla SwissAir (che tramite
la SA group detiene il 49% della nuova proprietà, il Volare Group).
Nella lettera a SA Group la Filt parla di
condizioni di lavoro difficili in funzione del profitto e specifica come da un anno sia in
corso una ridefinizione del contratto in merito a turni e riposi. Il 25 ottobre sempre la
Filt Cgil ha inviato una lettera ai dipendenti, specificando tutte le fasi della
trattativa finora susseguitesi. In particolare si denuncia la diversità di posizioni tra
quanto espresso dai responsabili svizzeri di AirEurope nella riunione del 17 ottobre e
quanto invece affermato dall'amministratore delegato di Volare Group, il 20
ottobre (cessazione delle tratte nazionali di linea di AirEurope).
Da quello che si é appreso finora appare certo che AirEurope non cederà le sue rotte.
Queste verranno invece occupate dai veivoli di Volare. Il cambio della guardia
permetterà a una parte dei dipendenti AirEurope di essere riassorbiti in Volare;
per tutti gli altri, e non sarebbero pochi, il destino é molto incerto.
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