| Ogni giorno è meta di centinaia di ragazzini, anziani, malati.
Perchè lì, in quel viale Gabardi che a Castellanza diventa via Piemonte, si affacciano
il nuovo palazzetto dello sport, la piscina e la clinica Santa Maria. Eppure, ancora oggi,
in quella zona non esiste una fermata dell'autobus. A
portare la questione all'attenzione del consiglio comunale l'altra sera è stato Marco
Sartori (Alleanza federalista). Che, tramite un'interpellanza a risposta orale, ha chiesto
d'inserire viale Gabardi nel percorso dei bus dell'Agesp. "Dovrebbero essere
garantiti almeno 500 passeggeri al giorno - ha spiegato il consigliere - Perciò, si
potrebbe attivare un periodo di prova di sei mesi, inserendo qualche corsa dalle 7 alle 9
e dalle 17 alle 19".
Proposta alla quale ha risposto l'assessore Aldo
Stefanazzi. Che ha ricordato come, una decina di anni fa, un simile tentativo sia
naufragato per mancanza di passeggeri. Oggi, però, quella è un'area molto più vitale.
Motivo per cui anche gli utenti potrebbero essere più numerosi. Come testimoniato anche
dalle trattative in corso tra Agesp e clinica Santa Maria di Castellanza.
"L'idea è di collegare viale Gabardi a
piazzale Kennedy tramite una navetta - ha illustrato Stefanazzi - In tal modo, si
creerebbero delle 'coincidenze' con le linee 2, 3, 22 e 33, che uniscono la periferia al
centro cittadino. La navetta funzionerebbe dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 11.30 e
dalle 17 alle 19.30, con un passaggio ogni 15 minuti d'inverno, 30 d'estate". Una
soluzione studiata per ovviare al problema della deviazione di percorso e delle
conseguenti ripercussioni sugli orari dei normali autobus per Borsano e Sacconago. Il
tutto senza fare pagare nulla in più ai viaggiatori e chiedendo alla clinica di colmare
l'eventuale differenza tra i costi e i ricavi della navetta. "Gli ultimi contatti con
la direzione della Santa Maria ci sono stati in settembre - ha concluso Stefanazzi - Ora
siamo in attesa di risposta".
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