Renzo Tosolini si schiera contro la terza pista a Malpensa. E lo fa con un
comunicato nel quale dà notizia di uno studio dell'Enav per valutare la possibilità di
allungare di 400 metri la pista 35L. Secondo il parlamentare di An anticipando lo stacco
dell'aeromobile si potrebbe ridurre l'impatto del rumore e dell'inquinamento sui paesi a
nord dell'aeroporto.Tosolini critica fortemente le
recenti uscite del presidente della Sea Giorgio Fossa sulla terza pista. "Ho il
sospetto - dice l'onorevole - che la proposta di Fossa miri non tanto a contenere il
devastante impatto acustico dell'hub, bensì ad incrementare il traffico aereo su Malpensa
e ciò mi sembra francamente improponibile".
Non facciamo ulteriori errori, ma pensiamo ad attivare una
valutazione di impatto ambientale. Questa la linea di Tosolini, radicalmente in contrasto
con quella dei suoi alleati politici Tomassini e Carioni di Forza Italia, che nei giorni
si erano pronunciati nella stampa locale a favore del progetto di terza pista, come
possibile soluzione per distribuire meglio il traffico.
Le opinioni dell'onorevole di An sembrano invece più
vicine a quelle dei comitati dei sindaci, che proprio in questi giorni stanno preparando
un presidio a Torino, in occasione dell'arrivo nel capoluogo piemontese il 6 novembre del
commissario europeo ai trasporti Loyola De Palacio. I sindaci hanno scritto una lettera
alla De Palacio, chiedendo un nuovo incontro per discutere la situazione. La richiesta di
base é sempre quella: Valutazione di impatto ambientale. Subito.
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