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Ore 16.26.10
Giorno
07/06/07
Dodici anni dalla parte degli stranieri

Scolari e adulti stranieri, convivenza agli sgoccioli. Forse

Busto Arsizio - Dopo il caso della scuola di alfabetizzazione siamo andati a vedere quanti extracomunitari risiedono regolarmente in zona, scoprendo che sono 1.200
La città che cambia parla africano

Non c'è dubbio: la Busto Arsizio del 2000 è una città sempre più multietnica. E, soprattutto, sempre più africana. Basta dare uno sguardo alle ultime statistiche per rendersene conto. Dati alla mano, infatti, gli immigrati extracomunitari residenti in zona sono 1.200. Di cui oltre un terzo tunisini, ghanesi, egiziani, senegalesi e marocchini. Soprattutto marocchini.

Ciò, almeno, stando al monitoraggio più recente pubblicato dall'Osservatorio provinciale sull'immigrazione. Un "censimento" aggiornato al mese di dicembre dello scorso anno, che naturalmente si riferisce soltanto alle persone con regolare permesso di soggiorno. E che, dunque, tralascia tutti quegli "irregolari" difficilmente quantificabili. Fatto sta che, dai dati dell'osservatorio, Busto risulta essere la terza città della provincia per numero di abitanti stranieri, preceduta solo da Varese (dove abita quasi il doppio degli immigrati) e da Gallarate (con appena una cinquantina di extracomunitari in più rispetto all'ex Manchester d'Italia).

Ma se a fare la parte del leone sono gli africani, con 494 residenti, anche dall'Europa dell'Est sono arrivate molte persone: 325, per la precisione, di cui ben un centinaio albanesi. Alle quali si sommano 201 stranieri dell'America Latina e 179 dell'Asia, oltre a un paio di apolidi. Per un totale di 620 maschi e 580 femmine.

Tutte persone che, dovendo imparare la lingua italiana, vanno ad ingrossare le fila degli studenti della scuola di alfabetizzazione. Almeno per quanto riguarda gli adulti, che da una dozzina d'anni hanno trovato nelle elementari Manzoni un punto di riferimento importante. Un luogo che ora - stando al progetto allo studio del Comune - potrebbe essere in parte riservato esclusivamente a loro e dove, qualche anno fa, è nata l'associazione multietnica "Salam", che raduna i lavoratori extracomunitari di Busto e dintorni.

Chiara Milani

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