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Ore 16.26.37
Giorno
07/06/07
Sottopasso Fs, è di nuovo flop
Busto Arsizio - "Palazzo Gilardoni nomini un responsabile che segua da vicino l'assegnazione dei lavori". La risposta del consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato
Sottopasso Fs, Legambiente striglia il Comune
Adesso basta cincischiare. Sull'annosa questione del sottopasso pedonale della stazione Fs (nella foto), Legambiente non è più disposta a soprassedere. «Vero è che il Comune ha stanziato da quattro anni 800 milioni - attacca Andrea Barcucci del Cigno Verde cittadino - Vero è anche, però, che Palazzo Gilardoni dovrebbe attivarsi in maniera più incisiva per caldeggiare la realizzazione dell'opera». 

Risale a una quindicina di giorni fa, del resto, la notizia dell'ennesimo fallimento delle ricerche di un costruttore disposto a eseguire il lavoro. Dopo tre gare d'appalto andate deserte, infatti, ad aprile le Fs avevano chiesto 150 giorni di tempo per condurre una trattativa privata plurima. Ma anche questo termine è scaduto con un nulla di fatto. Salvo la promessa da parte delle Ferrovie di continuare a cercare qualcuno interessato a realizzare il sottopasso.

«A fronte di tutto ciò - incalza Barcucci -  noi auspichiamo che l'amministrazione civica nomini un incaricato. Una persona che, in pratica, sia responsabile di tenere costantemente aggiornati il sindaco e i cittadini dello sviluppo della situazione». Da parte sua, Legambiente promette di continuare a seguire da vicino l'evolversi della vicenda. «Qualche tempo fa abbiamo contattato Anna Donati del Consiglio di amministrazione delle Fs - spiega l'ecologista bustese - A luglio ci è arrivata la sua risposta, in cui ci annunciava l'istruzione della procedura di affidamento dei lavori a trattativa privata plurima e un espletamento della relativa gara a breve tempo. Ma, visti i risultati raggiunti finora, la risposta ci accontenta solo in parte». Quindi la promessa: «Finché non si trova il costruttore, continueremo a far presente al CdA delle Fs lo stallo esistente».

Un intervento, quello di Legambiente, che si colloca nell'ottica d'incoraggiare le persone a prendere il treno, anziché l'auto. Cosa che però, attualmente, a Busto non accade di certo. Visto che, per raggiungere la stazione, gli abitanti del popoloso rione Santi Apostoli devono attraversare la «camera a gas» del sottopasso automobilistico di via Tasso (nella foto). Mentre, con quello pedonale, potrebbero andare direttamente da via Palermo a piazza Volontari della Libertà. Senza respirare poco salutari gas di scarico. E, magari, pedalando. Visto che la richiesta finale del Cigno Verde è l'apertura per le bici sui due lati del sottopasso.  

Chiara Milani

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