Non se
ne farà nulla. La proposta di dotare la Polizia municipale di manganello sfollagente é
infatti inciampata nel giudizio negativo dell'aula, in consiglio comunale. L'assessore
Dante Praderio si dimostra deluso, perché nella proposta lui ci credeva. Anche il
comandante dei Vigili urbani Giuseppe Alessi aveva sostenuto l'idea. Ritenendola giusta e
«proporzionata all'offesa» nel caso di aggressioni di tossicodipendenti o balordi. Per
questo si era già provveduto tre anni fa a richiedere alla Questura l'autorizzazione
all'utilizzazione del manganello sfollagente, cambiando preventivamente ad Hoc il
regolamento della stessa Polizia municipale. La risposta di allora fu negativa. Alla luce
di quanto prescrive la legge quadro del 1987, i vigili possono portare solo «pistola
semiautomatica o a rotazione, sciabola per i servizi d'onore e arma lunga da sparo per la
polizia rurale e zoofila». Ma l'intenzione era di riprovarci. Chiedendo, questa volta,
anche l'autorizzazione all'uso di manette e giubbotti antiproiettile da utilizzarsi
nell'espletamento di servizi di pubblica sicurezza. L'assessorato aveva invece già
bocciato l'idea di armarsi anche di bombolette urticanti perché non sarebbe provata la
sua innoquità nel tempo. Angelo Luini (Ape), promotore dell'intera partita, ha così
accettato di ritirare la proposta della bomboletta. Nel voto finale la proposta é caduta
sotto i colpi degli astenuti, ben 11 (FI, Mazzone e Gnocchi della Lega e Todoverto di
Vivigallarate), permettendo un 6 pari tra favorevoli (Alicino del Ccd, An, Agostinelli e
Borgo delle Lega) e contrari (centrosinistra e Rigliano della Lega). La maggioranza si è
divisa: An a favore, Forza Italia astenuta. E così l'assessore alla Polizia municipale si
é trovato solo. Se l'ordine del giorno fosse passato, Gallarate sarebbe stata una delle
prime città italiane a dotare i vigili di manganello. «Lo hanno già fatto anche a
Cremona» ammoniva Luini dai banchi. Ma dal Comando dei vigili della "città del
torrone" smentiscono, anche se ammettono che la polemica c'é stata (la delibera è
stata approvata ma mai applicata per l'intervento dell'Oreco). Alleanza nazionale commenta
con molta durezza. «L'argomento sicurezza va affrontato con scrupolo e serietà: era una
proposta giusta, non risolutiva, ma comunque da approvare» dice il partito di Fini per
bocca del vicesindaco Fabio Castano. «La sinistra é schierata contro qualsiasi
provvedimento volto a tutelare la sicurezza dei cittadini» spiega in una nota diffusa
alla stampa. «L'opera di demolizione della società italiana viene sistematicamente messa
in opera dai neo-comunisti - continua Castano con parole al vetriolo - spalleggiati dai
Popolari ormai succubi dell'alleato padrone bolscevico. Tutte le azioni della sinistra
tendono a destabilizzare il tessuto sociale favorendo l'ingresso di stranieri pronti ad
arruolarsi con la delinquenza: innumerevoli gli interventi contro la famiglia, a favore
dell'aborto e la procreazione in provetta». «Sconcertante» anche il comportamento della
Lega Nord «che con il voto determinante di un suo consigliere e l'astensione di altri due
ha permesso che la mozione venisse respinta».
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