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quel contatore del metano erano stati apposti i sigilli un anno fa. Ma, dopo aver bloccato
l'erogazione del gas per morosità, l'Agesp ha avuto un'altra brutta sorpresa. Perché,
quando in primavera i tecnici dell'ex municipalizzata sono andati a rimuovere
l'apparecchio, hanno notato che c'erano segnati diversi scatti in più. Immediatamente
l'Azienda per la gestione dei servizi pubblici ha fatto partire una serie di indagini,
seguite dagli accertamenti della polizia. Controlli terminati ieri con la denuncia
dell'amministratore unico di una società d'informatica del centro città per truffa e
danneggiamento aggravati. Qualcuno, insomma, avrebbe manomesso l'apparecchio per
permettere all'azienda di continuare a "succhiare" gas gratuitamente. Una
faccenda che ora andrà chiarita per vie legali.
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