Le nubi si diradano
ma il disagio resta. Si fanno insistenti le voci di dimissioni di un altro consigliere
d'amministrazione delle casa di riposo "Camelot". Il consiglio si riunirà
questa sera per affrontare questioni di carattere amministrativo, forte dell'approvazione
del bilancio preventivo 2000 ottenuto settimana scorsa in consiglio comunale. Ma i
dissapori viaggiano su binari sotterranei ed é poco probabile che si discuterà della
questione.Le dimissioni riguarderebbero il vicepresidente del
consiglio Flavio Schettino (An). Mentre dovrebbero rimanere al loro posto Micaela Mora
(An), Roberto Rota (FI) e Sergio Dall'Acqua (FI). Nei mesi scorsi avevano fatto le
valigie, in aperta polemica col direttore Lorenzo Durante, Aurelio Fiorentini (area Ppi) e
Michele Mango (FI). «So che Schettino aveva qualche problema - spiega il presidente della
3sg (l'azienda speciale che gestisce la Camelot) Carlo Bonicalzi - ma non ho ricevuto
nessuna comunicazione ufficiale».
La polemica sulla gestione della casa di riposo ha perso quota negli
ultimi due mesi, ma resta latente. Il consiglio ha detto sì al bilancio preventivo ma i
partiti della maggioranza non si sono risparmiati distinguo. «Votiamo sì, ma non ci
dimentichiamo quel che é successo in passato» ha detto Paolo Caravati di An. «Se avremo
sospetti di irregolarità in futuro insorgeremo» ha invece spiegato Giuseppe Gallotta dei
Socialisti. Forza Italia è stata compatta nel voto, tranne l'uscita dall'aula dell'ex
segretario cittadino Gianni Sparacia, da sempre polemico sulla gestione passata.
Le minoranze hanno ribadito le perplessità del passato. Massimo
Gnocchi, della Lega, ha ricordato che il bilancio preventivo, da statuto, doveva essere
votato entro 60 giorni dal suo invio al sindaco. E invece sono passati mesi. «Ha ragione
- ha ammesso l'assessore ai servizi sociali Vittorio Familiari - ma abbiamo avuto molti
problemi per l'avvio della struttura». Problemi che si sono intrecciati con un vera
guerra politica, combattuta anche all'interno della stessa maggioranza.
Rimane comunque un dato positivo: tutti e cinque i nuclei per
anziani sono aperti e 16 malati di alzhaimer su venti posti disponibili sono sistemati.
«Mi spiace che in consiglio non si sia parlato di questi risultati oggettivi - commenta
il presidente Bonicalzi - si é fatto un gran "can can" ma il consiglio sta
lavorando». Le voci di dimissioni di Schettino si inseriscono in un clima che sembra
ormai di tregua. L'unica vera incognita riguarda l'esposto alla Procura di Busto
presentato da alcuni ex dipendenti in primavera e sul quale sta lavorando il pm Giuseppe
Battarino.
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