| "Da cementeria a
inceneritore di rifiuti speciali pericolosi" è l'argomento dell'assemblea pubblica
con la quale questa sera a Varano Borghi si ritornerà a parlare del cementificio di
Ternate, da marzo termodistruttore di rifiuti pericolosi. Un
invito rivolto a tutti i cittadini, alle associazioni e agli amministratori dei paesi
limitrofi. Molti di questi hanno già aderito alle iniziative promosse nei mesi scorsi dal
Comitato promotore, che in questa occasione figura come "Associazione cultura e
ambiente".
Una scelta aziendale quella della cementeria di Merone difficile da
contestare. Più criticabile invece l'ok dell'Amministrazione comunale di Ternate, che
sull'opera hanno espresso parere favorevole senza consultare nessuno: cittadini e
amministratori dei paesi circostanti. La deliberazione della giunta regionale, apparsa sul
Bollettino ufficiale del quattro luglio, è così balenata fra i ternatesi come un fulmine
a ciel sereno.
"Approvazione e autorizzazione alla realizzazione dell'impianto
presso il cementificio di Ternate e all'esercizio delle inerenti operazioni di messa in
riserva di rifiuti speciali pericolosi, costituiti da sostanze inorganiche a base di
solventi non clorurati e contestuale autorizzazione all'utilizzo degli stessi come
combustibile non convenzionale presso il forno del medesimo cementificio" così si
leggeva nel bollettino ufficiale a luglio.
Numerose le proteste e quasi immediata la creazione di un comitato
spontaneo di protesta, cui hanno aderito anche i sindaci di molti comuni. I principali
argomenti della protesta ovviamente sono stati l'assenza di trasperenza e soprattutto di
informazione preventiva ai cittadini e la minaccia per l'ambiente e la salute che un
impianto di questo genere potrebbe procurare.
Preoccupazione aggravata dall'assenza di una valutazione di impatto
ambientale. Al momento della presentazione della domanda per l'impianto, questa pratica
non era infatti necessaria. Quali garanzie per la salute dei cittadini e quali le
conseguenze e le possibili azioni da intraprendere. Di questo si parlerà all'assemblea
pubblica in programma per questa sera alle ore 20.30 presso la sala polivalente (ex Enal)
di Varano Borghi.
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