Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.26.22
Giorno
07/06/07
Varano Borghi - Nuova iniziativa contro il termodistruttore della cementeria di Ternate. E' in programma questa sera un'assemblea pubblica
Quali garanzie per la salute e l'ambiente

"Da cementeria a inceneritore di rifiuti speciali pericolosi" è l'argomento dell'assemblea pubblica con la quale questa sera a Varano Borghi si ritornerà a parlare del cementificio di Ternate, da marzo termodistruttore di rifiuti pericolosi.

Un invito rivolto a tutti i cittadini, alle associazioni e agli amministratori dei paesi limitrofi. Molti di questi hanno già aderito alle iniziative promosse nei mesi scorsi dal Comitato promotore, che in questa occasione figura come "Associazione cultura e ambiente".

Una scelta aziendale quella della cementeria di Merone difficile da contestare. Più criticabile invece l'ok dell'Amministrazione comunale di Ternate, che sull'opera hanno espresso parere favorevole senza consultare nessuno: cittadini e amministratori dei paesi circostanti. La deliberazione della giunta regionale, apparsa sul Bollettino ufficiale del quattro luglio, è così balenata fra i ternatesi come un fulmine a ciel sereno.

"Approvazione e autorizzazione alla realizzazione dell'impianto presso il cementificio di Ternate e all'esercizio delle inerenti operazioni di messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi, costituiti da sostanze inorganiche a base di solventi non clorurati e contestuale autorizzazione all'utilizzo degli stessi come combustibile non convenzionale presso il forno del medesimo cementificio" così si leggeva nel bollettino ufficiale a luglio.

Numerose le proteste e quasi immediata la creazione di un comitato spontaneo di protesta, cui hanno aderito anche i sindaci di molti comuni. I principali argomenti della protesta ovviamente sono stati l'assenza di trasperenza e soprattutto di informazione preventiva ai cittadini e la minaccia per l'ambiente e la salute che un impianto di questo genere potrebbe procurare.

Preoccupazione aggravata dall'assenza di una valutazione di impatto ambientale. Al momento della presentazione della domanda per l'impianto, questa pratica non era infatti necessaria. Quali garanzie per la salute dei cittadini e quali le conseguenze e le possibili azioni da intraprendere. Di questo si parlerà all'assemblea pubblica in programma per questa sera alle ore 20.30 presso la sala polivalente (ex Enal) di Varano Borghi. 

C.S.

Torna all'inizio dell'articolo