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| Busto
Arsizio - Prendono a sassate i vetri
di una casa di via Rossini e scappano sulla loro Renault. Ma il motore prende fuoco |
| Teppisti maldestri,
incendiano la propria auto. Denunciati |
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| Della banda Bassotti hanno solo
la simpatia. E la sfortuna. Perché quello che più colpisce dell'ultimo episodio
vandalico accaduto a Beata Giuliana è la rocambolesca fuga dei tre teppisti bustesi. Un
trio che, dopo aver rotto a sassate i vetri di un'abitazione di via Rossini, è stato
subito identificato. Tutto è cominciato attorno alle 20.15 di mercoledì. Quando il
gruppetto ha iniziato a prendere di mira le finestre dell'appartamento di un conoscente.
Un "divertimento" durato poco, visto che la volante della polizia è giunta sul
posto poco dopo. A quel punto, però, per il trio sono iniziate le disavventure. Il primo
dei tre, il pregiudicato D.S. di 31 anni, non si è neanche dato alla fuga. E così,
mentre si aggirava con fare sospetto nei dintorni della casa, è stato indicato dal
proprietario dell'abitazione danneggiata e identificato dai poliziotti. Più furbi ma
anche più sfortunati i suoi compagni, i fratelli G.T. di 33 anni e A.T. di 20. I due,
infatti, a scappare ci hanno provato. Ma la loro Renault, parcheggiata lì vicino, non ne
ha proprio voluto sapere di partire. Addirittura, a un certo punto il motore ha preso
fuoco. E così i teppisti hanno dovuto spegnere le fiamme con una coperta. Per poi darsi
alla fuga a piedi. Peccato che, sull'auto, fossero rimasti il libretto di circolazione e
l'assicurazione, tra l'altro scaduta. Così i fratelli sono stati invitati a presentarsi
al commissariato di via Candiani. Dove sono arrivati entrambi con la mano destra fasciata
a causa delle scottature che si erano procurati spegnendo il fuoco. Inutile, a quel punto,
tentare di negare la loro presenza sul luogo della sassaiola. Con il risultato che tutti e
tre sono stati denunciati per danneggiamento aggravato. Anche se, per il momento, non si
sa quale motivo li abbia spinti a un simile gesto. |
| Chiara Milani
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