| Malpensa riaccende lo scontro
politico tra i sindaci del territorio e la Regione. Tre giorni fa il presidente Formigoni,
insieme al sindaco di Milano Albertini e alla presidente della provincia Ombretta Colli
invia una lettera al commissario Ue ai trasporti Loyola De Palacio. «Non sparate su
Malpensa - scrivono - non accetteremo pressioni, magari fomentate da interessi
stranieri». L'intervento pare sia concordato con il Governo, giungendo nel mezzo della
trattativa che il Ministro Bersani sta compiendo per ottenere il via libera all 'Hub. I sindaci però contrattaccano: «Non ci riconosciamo nella lettera
Formigoni-Albertini-Colli - scrivono - soprattutto quando si indica come soggetto della
missiva "le istituzioni che operano in Lombardia". Il Coordinamento
(che al momento conta 41 sindaci), oltre a precisare di non essere tra quelle istituzioni,
sottolinea come alcuni firmatari della lettera siano contemporaneamente
"padroni" della Sea». Infine lamentano il fatto che «non ci sia nessun
richiamo alle problematiche ambientali causate dall'hub di Malpensa».
La guerra fredda ricomincia. Domenica 15 ottobre i sindaci saranno
in strada a manifestare. Ma l'ultima novità per il territorio viene da Roma. Mercoledì
la Camera ha approvato la proposta di legge dell'onorevole Renzo Tosolini per un'imposta
regionale erariale sul rumore degli aerei. I proventi verranno assegnati dall'assessorato
regionale all'ambiente e ripartiti in questo modo: il 50% per interventi finalizzati a
disinquinamento, monitoraggio e controllo acustico delle zone aeroportuali. Il restante
50% verrà destinato a indennizzi alle amministrazioni e ai soggetti residenti nelle zone
limitrofe agli aeroscali.
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