Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.26.28
Giorno
07/06/07
Malpensa - «Non ci riconosciamo nella lettera alla De Palacio». E intanto Tosolini ottiene l'approvazione di una tassa sul rumore da destinare ai comuni
Sindaci-Formigoni, ricomincia la guerra fredda

Malpensa riaccende lo scontro politico tra i sindaci del territorio e la Regione. Tre giorni fa il presidente Formigoni, insieme al sindaco di Milano Albertini e alla presidente della provincia Ombretta Colli invia una lettera al commissario Ue ai trasporti Loyola De Palacio. «Non sparate su Malpensa - scrivono - non accetteremo pressioni, magari fomentate da interessi stranieri». L'intervento pare sia concordato con il Governo, giungendo nel mezzo della trattativa che il Ministro Bersani sta compiendo per ottenere il via libera all 'Hub.

I sindaci però contrattaccano: «Non ci riconosciamo nella lettera Formigoni-Albertini-Colli - scrivono - soprattutto quando si indica come soggetto della missiva "le istituzioni che operano in Lombardia". Il Coordinamento (che al momento conta 41 sindaci), oltre a precisare di non essere tra quelle istituzioni, sottolinea come alcuni firmatari della lettera siano contemporaneamente "padroni" della Sea». Infine lamentano il fatto che «non ci sia nessun richiamo alle problematiche ambientali causate dall'hub di Malpensa».

La guerra fredda ricomincia. Domenica 15 ottobre i sindaci saranno in strada a manifestare. Ma l'ultima novità per il territorio viene da Roma. Mercoledì la Camera ha approvato la proposta di legge dell'onorevole Renzo Tosolini per un'imposta regionale erariale sul rumore degli aerei. I proventi verranno assegnati dall'assessorato regionale all'ambiente e ripartiti in questo modo: il 50% per interventi finalizzati a disinquinamento, monitoraggio e controllo acustico delle zone aeroportuali. Il restante 50% verrà destinato a indennizzi alle amministrazioni e ai soggetti residenti nelle zone limitrofe agli aeroscali.

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo