| Operazione anticlandestini, blitz all'alba in case e capannoni dismessi Le segnalazioni parlavano chiaro: «Andate all'ex lanificio
sommese, là troverete un dormitorio per clandestini». Eppure, stamattina, lì dentro le
forze dell'ordine non hanno scovato nessuno. Forse una coincidenza, forse una fuga
tempestiva. Fatto sta che, al momento del sopralluogo di polizia e vigili urbani, i
capannoni dismessi alla periferia di Somma Lombardo sono risultati assolutamente deserti.
Ma gli agenti non si sono fermati qui. E, sempre su
segnalazione, dalle 6 alle 10 hanno esteso i controlli anche a diverse abitazioni private
dello stesso paese e di Sesto Calende. Due centri dove, a causa della vicinanza con
l'aeroporto internazionale Malpensa 2000, ultimamente trovano rifugio parecchi immigrati
irregolari. Però, anche in questo caso, il blitz effettuato all'alba da una quindicina di
uomini ha rivelato una situazione molto più tranquilla di quanto si temesse.
L'operazione di contrasto dell'immigrazione
clandestina condotta dagli agenti del commissariato di Gallarate, in collaborazione con la
questura di Varese e i vigili urbani, ha infatti rivelato uno scenario abbastanza
rassicurante. Su cinquanta extracomunitari controllati, soltanto quattro nordafricani sono
risultati senza permesso di soggiorno. Per loro, due uomini e due donne tra i 20 e i 30
anni, è stata avviata la procedura di espulsione. Mentre i proprietari delle due case di
Somma dove erano ospitati rischiano l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione
clandestina. Il tutto a pochi giorni dall'arresto di un nigeriano che nella sua abitazione
di Caiello teneva rinchiuse sei schiave del sesso.
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