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Ore 16.26.42
Giorno
07/06/07
Castellanza - Il Sindaco Frigoli invita i colleghi di Busto e Legnano ad unirsi per affrontare le nuove sfide tecnologiche
Castellanza: AAA cercasi partner per progetti multimediali

Cablaggio, cavi, connessioni, fibre ottiche: Castellanza decide di investire risorse, idee ed energie nelle nuove tecnologie del settore delle telecomunicazioni. E lo fa mettendo a disposizione il proprio territorio, o meglio il sottosuolo.
Il Comune di Castellanza ha infatti deciso di avviare uno studio per la gestione di reti e servizi nel campo delle telecomunicazioni con l'ausilio e il coinvolgimento della 2Net Spa di Milano, società specializzata nella realizzazione di infrastrutture a banda larga che permettono l'erogazione di servizi Internet "veloci" e di applicazioni multimediali. Obiettivo della società 2Net, il cui studio sarà a titolo gratuito, sarà l'impostazione di un modello gestionale ed il reperimento delle risorse necessarie alla definizione di un progetto integrato di cablaggio dell'interno del territorio cittadino. Nella scelta delle partnership la 2Net dovrà dare priorità alla verifica delle disponibilità presenti sul territorio, con particolare riguardo alle aziende pubbliche.
Castellanza mette dunque a disposizione il proprio territorio e chiede che, superando una rischiosa concorrenza, due importanti aziende pubbliche del territorio, AGESP e AMGA, cooperino, mettendo a disposizione il loro patrimonio di esperienze e di capacità per la realizzazione di un progetto così importante nel campo delle comunicazioni.
Per questo motivo il Sindaco di Castellanza, Livio Frigoli, in data 4 ottobre ha inviato una nota  ai Sindaci di Busto Arsizio e Legnano.

(In allegato la nota inviata ai Sindaci)

Egregi colleghi, 
la recente accelerazione dei processi innovativi nel settore delle telecomunicazioni chiama i nostri Comuni all'ennesima importante sfida.
I rilevanti passi in avanti registrati dalla tecnologia nei sistemi di trasmissione dei dati e di interazione video-comunicazionale offrono una grande occasione per assicurare al nostro sistema socio-economico un salto di qualità ed uno sviluppo di notevole proporzione.
Sta a noi amministratori locali saper cogliere questa importante opportunità e, per far questo, credo occorra evitare un duplice rischio: quello di "fare da sè" senza avvalersi delle competenze e delle esperienze già accumulate nel settore o, all'opposto, quello di delegare totalmente, di chiamarsi fuori, di lasciare che altri - più esperti e più capaci - agiscano in nome e per conto degli enti da noi rappresentati.
I nostri Comuni, in realtà, dispongono di una preziosa risorsa da mettere in gioco per un corretto e moderno sviluppo di queste importanti innovazioni. Il territorio - ed il sottosuolo in particolare - rappresenta infatti l'ambito prioritario, se non esclusivo, per l'allocazione e lo sviluppo di queste importanti tecnologie. Cavi, connessioni, fibre e quant'altro la tecnologia metterà a disposizione per rinnovare il sistema delle telecomunicazioni, viaggeranno - come noto - sottoterra e, dunque, le amministrazioni locali potranno - attraverso una corretta gestione del proprio territorio e del sottosuolo - partecipare attivamente a questi importanti processi. Occorre dunque attivarsi su più livelli affinchè i grandi progetti a valenza sovracomunale si combinino sapientemente con il reperimento di risorse e con la corretta definizione - su scala locale - di chiare regole e di efficaci modelli gestionali. 
E' qui, a questo livello, che può entrare in gioco il patrimonio di esperienze e capacità già presente all'interno dei nostri enti locali. Ed è sempre qui che, a nostro parere, possiamo cogliere il ruolo pur parziale, ma prezioso che, anche sulla importante materia delle telecomunicazioni potrà essere svolto dalle più importanti aziende pubbliche della nostra area, fra l quali ricordiamo, naturalmente, l'AGESP di Busto Arsizio e l'AMGA di Legnano.
Nel corso dell'ultimo decennio queste due aziende hanno progressivamente assunto un peso ed una rilevanza che va ben oltre i confini dei Comuni di riferimento. Parallelamente è cresciuto il dibattito sul loro futuro e sulla possibilità che, in un tempo non lontano, esse possano trovare forme di sinergia, di collaborazione, se non addirittura di fusione in nuovi soggetti unitari.
"L'unione fa la forza" dice il proverbio e, io credo che, anche in questo caso, la saggezza popolare possa essere molto più efficace di tanti altri discorsi. E allora ci chiediamo:  perché non sperimentare la possibilità di collaborazione proprio su un tema così importante come quello delle telecomunicazioni? E ancora: perché non partire proprio da una realtà certo piccola, ma importante, come quella del Comune di Castellanza?
Veniamo al dunque: il nostro Comune ha deciso di avviare lo studio per una corretta e moderna gestione del sottosuolo. Tale studio ha come obiettivo quello di garantire una presenza attiva del nostro Comune nella gestione delle reti e dei servizi. Lo studio sarà realizzato con l'ausilio ed il coinvolgimento di una società specializzata che, gratuitamente, ci coadiuverà nell'impostazione del modello gestionale e nel reperimento delle risorse necessarie. A tale società abbiamo evidenziato la necessità che, nella fase di definizione del progetto, debba essere offerta la priorità assoluta alla verifica della disponibilità di tutti gli attori presenti nel territorio - con priorità alle aziende pubbliche - per un coinvolgimento che potrà avvenire a vari livelli:_ da quello operativo-gestionale a quello economico-finanziario.
Per dirla in modo sintetico,: il territorio di Castellanza è a disposizione per un importante progetto che riesca da un lato a modernizzare la rete tecnologica ed il sistema telecomunicativo, dall'altro a favorire il superamento di una rischiosa e forse inutile concorrenza fra due importanti aziende pubbliche del territorio. Abbiamo la consapevolezza dei limiti e della ristrettezza del nostro territorio, ma abbiamo anche l'ambizione di considerare  questa proposta un importante esempio che, se attuato  anche in altre realtà, comunali e consortili, della nostra zona - potrebbe sicuramente contribuire a consolidare in misura rilevante la forza economica ed il prestigio istituzionale dell'Alto Milanese.
Su questi temi e, soprattutto, sulla proposta qui sintetizzata saremmo davvero lieti di poterci confrontare con Voi. Restiamo in attesa di un Vostro riscontro e, con l'occasione, Vi inviamo i nostri migliori saluti.

Il Sindaco: Dr. Livio Frigoli

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