«Stanno succedendo cose molto strane». Dietro le dichiarazioni del
consigliere Luigi Bollazzi aleggia l'ombra del sospetto. Il 27 settembre il Tar ha accolto
il ricorso della Lega Nord, che chiedeva l'attribuzione di un altro consigliere comunale a
palazzo Viani Visconti. Bollazzi quindi é fuori. Ma il leader del comitato
"Difendere Somma" non ci sta. E attacca la decisione del Tar. «E' fuori da
qualsiasi norma interpretativa e io ho i documenti che lo provano. Alla Lega spetta un
altro seggio, é vero, ma glielo deve cedere il consigliere di minoranza che ha preso meno
voti, tra quelli delle liste apparentatisi al primo turno. Io sono fuori da questo
calcolo, perchè mi sono unito a quello schieramento solo nel secondo turnO» (nella
foto il Municipio).«Faremo ricorso al
Consiglio di stato, perché si tratta di una decisione illegittima». La prossima mossa di
Bollazzi sarà quella di impugnare le motivazioni della sentenza. Che però ancora non é
disponibile. Il consigliere non si spiega il perché del ritardo. «Le motivazioni devono
essere presentate entro dieci giorni e la sentenza é del 27 settembre. Come mai questo
ritardo? In questo modo potrebbe essere in pericolo il nostro diritto di fare ricorso in
appello entro i tempi stabiliti». Bollazzi é determinato a
dare battaglia e avanza un teorema a trecentosessanta gradi: «Non vorrei che dietro
questi ultimi fatti ci fosse una manovra per affossare me e il comitato, visto il nostro
impegno contro le rotte dell'aeroporto».
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