| Riceviamo
e pubblichiamo Egregio Presidente della Regione
Lombardia, Roberto Formigoni,
Noi studenti della classe 4^C dell'Istituto Tecnico per
Periti Aziendali di Tradate, facendo riferimento alla legge regionale sul buono scuola ove
è esplicitamente dichiarato che le famiglie degli alunni frequentanti le scuole pubbliche
e private hanno uguale diritto all'attribuzione di buoni scuola, Le chiediamo chiarimenti
riguardo al metodo della sua applicazione.
Questo diritto a nostro avviso non viene rispettato dalla
Regione Lombardia in quanto gli studenti delle scuole statali possono ricevere contributi
solo nel caso in cui le tasse scolastiche superino una franchigia di £ 400.000.
Dato che le tasse scolastiche delle scuole statali sono
inferiori alla quota stabilita di £ 400.000, questo fatto determina una discriminazione
fra scuole pubbliche e private, impedendo di fatto alle famiglie degli studenti
frequentanti istituti statali di usufruire del contributo regionale.
Basterebbe tener conto che le famiglie devono sostenere
spese elevate per la formazione dei figli (libri di testo, abbonamenti per i trasporti,
materiale didattico, etc.), per capire la necessità di aiutare soprattutto le famiglie
meno abbienti.
Non interferendo infatti sul principio di parità
scolastica che vuole permettere anche a queste famiglie di decidere sul metodo di
istruzione che ritengono più opportuno per i loro figli, possiamo però constatare che
questo buono scuola va a pieno favore anche di coloro i quali hanno elevata capacità
redditizia.
La preghiamo di rispondere urgentemente ai nostri quesiti
anche tramite e-mail.
La ringraziamo per la Sua cortese attenzione.
Distinti saluti
4c I.T.P.A. di Tradate
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