Antonio Giordano estrae dalla borsa un modulo:
"Questionario tecnico" si legge sullintestazione. E poi una serie di voci
molto precise. Fa quasi impressione leggere la prima: "Inquirente". Giordano è
il segretario della sezione varesina del Cun, Centro ufologico nazionale. Vive a
Gallarate, ha 33 anni, il suo lavoro è fare lamministratore di una società
informatica a Legnano. Ma ha una seconda occupazione più misteriosa e affascinante. Si
occupa di investigazioni ufologiche. Ora
dellavvistamento, direzione delloggetto, colore, rumore, condizioni
meteorologiche, durata dellapparizione, coincidenza con un temporale, uso di
occhiali durante lavvistamento. Ecco alcune delle voci che linquirente deve
registrare durante la sua indagine. Il formato del modulo da sottoporre al testimone è
standard. La sensibilità nellaffrontare il colloquio dipende da dalluomo.
"Lufologia è stata invasa da molti "pataccari" precisa
Giordano - , gente senza scrupoli che ha cercato di sfruttare a proprio vantaggio il
clamore suscitato da questi casi. Invece si tratta di una ricerca seria e
appassionata". Lui, in qualità di inquirente, legge i giornali o riceve a casa
telefonate di segnalazione. Poi parte, valigetta alla mano, e chiede di incontrare i
testimoni. Fa delle misurazioni sul posto, studia le condizione del territorio, della
luce. Non è un tecnico, lo aiuta lesperienza. Ma dopo di lui arrivano i tecnici
veri e propri. Se linquirente decide che un caso è degno di nota, il Cun invia
unéquipe di studio: un biologo, un chimico, un fotografo specializzato; si prendono
delle campionature di terreno, si cercano tracce. "Prima regola non condizionare il
testimone" precisa con decisione Giordano. "Spesso ci può essere la voglia di
stupire legata al clamore suscitato dai media, ma dobbiamo rimanere ai fatti".
Lultimo caso "inchiestato" (per utilizzare il linguaggio del Cun)
dallinquirente gallaratese è stato a Rho, qualche mese fa. Un altro lo impegnò tre
anni or sono a Lavena Ponte Tresa. Lui registrò tutto. Anche se linteresse verso
quei due fenomeni scemò presto.
"E una forte curiosità che mi ha spinge verso
lufologia - racconta fin da piccolo mi appassionarono libri su questo
argomento. Poi, cinque anni fa, entrai nel Cun. Adesso giro per le città, faccio ogni
tanto qualche conferenza, e naturalmente continuo a leggere e a raccogliere
informazioni". I soci del Cun in provincia di Varese sono quattro. Una piccola
accolita. Non sono molto conosciuti, praticamente vivono nellombra. "Non è un
problema essere poco conosciuti precisa però Giordano preferiamo lavorare
senza troppo clamore. Facciamo a volte delle conferenze ma sempre perché ci chiamano. A
noi interessa studiare i fenomeni ufologici, non vogliamo convincere nessuno. Certo,
bisogna dire, che ci sono alcuni scettici che ti negano anche levidenza, ma questo
è un altro discorso".
"Anche lo stato studia i fenomeni ufologici, questo lo sappiamo
per certo. Negli anni Ottanta ci fu una collaborazione tra il Secondo reparto
dellAeronautica militare e il presidente del Cun Roberto Pinotti. Molti piloti,
civili e militari, hanno steso rapporti che provano lesistenza di fenomeni
inspiegabili". Ce ne mostra uno: 9.11.1977, Cagliari, Comando 30° stormo Aeronautica
militare, comparsa di una intensa luce arancione di provenienza Sud-Ovest, improvvisa
variazione di direzione e velocità, rapida salita delloggetto luminoso in verticale
e scomparsa nel cielo. "Ecco profettizza lufologo di queste cose
i cittadini non sanno nulla, e io sono convinto che lo Stato ci nasconda qualcosa".
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