Lo aveva detto anche il Presidente della Repubblia Carlo Azeglio
Ciampi, nella sua recente visita. «La provincia di Varese è una sintesi vivente tra
istituzioni cultura e ricerca.» Una sintesi che ha preso corpo al Castello di Masnago. Al
Museo d'arte moderna e contemporanea è stato infatti inaugurato "Il Giardino delle
scienze", esposizione scientifica multitematica e interrativa , una mostra che nasce
dalla collaborazione di quattro centri per la cultura scientifica, tecnica e industriale
di diverse regioni francesi che collaborano con La Cité des Sciences et de l'industrie
della Vilette a Parigi Organizzata dalla Comunità francese e
dal Comitato culturale del Ccr di Ispra, l'esposizione si sviluppa su quattro temi: il Che
cosa si mangia, viaggio virtuale per capire l'evoluzione delle nostre abitudini
alimentari; I capricci del cielo: prevedere o subire, percorso che analizza
le cause delle catastrofi e una retrospettiva sull'evoluzione del clima; La luce,
per scoprire i fenomeni luminosi ; Dall'occhio al cervello, un viaggio
interessante per capire la percezione del reale operata dai nostri sensi.
Un viaggio scientifico interattivo che permetterà ai visitatori di
sperimentare, accompagnati dagli animatori, alcuni fenomeni riprodotti in scala
all'interno dei laboratori della mostra. Per i visitatori stranieri non ci saranno
problemi perché l'esposizione è in lingua italiana, francese ed inglese. Di particolare
interesse il ciclo di conferenze annesso alla
esposizione, sul tema della necessità della divulgazione scientifica e il ruolo dei
centri di cultura scientifica nella società.
«Il Giardino delle scienze- spiega Alexandre Zenié del Ccr- è
una sorta di antenna italiana della 'festa francese della scienza', che quest'anno si
svolgerà in contemporanea in 700 città della Francia. Lo scopo di questa iniziativa è
far conoscere i risultati che si sono raggiunti nel campo della ricerca e della cultura
scientifica. È un'esposizione importante che proviene da centri di cultura scientifica,
tecnica e industriale di grande livello: Bordeaux, Orléans, Thionville e Montbelliard. Un
ringraziamento particolare va al Museo di arte moderna e contemporanea che ci ha ospitato
e aiutato nell'allestimento.»
«Questa mostra - sottolinea Alberto Pedroli, funzionario
dell'assessorato alla cultura del Comune di Varese- è un po' inusuale rispetto al nostro
ambito d'azione. Ha però una grande importanza dal punto di vista didattico e
divulgativo. Noi siamo grati al Ccr di Ispra e al Comitato organizzativo per averci dato
questa opportunità. Con il Centro comunitario di ricerca avevamo già collaborato in
passato, nel 1993 con la mostra dedicata ad Otto Dix, in occasione del semestre tedesco,
questo è dunque per noi un gradito ritorno.»
Infine Manuela Rossi, del Comitato culturale del Ccr, non
nasconde la sua soddisfazione: «Il compito della nostra associazione è quello di gettare
un ponte tra arte e scienza. Questo è il senso del nostro contributo nell'organizzazione
della mostra e in genere delle nostre iniziative culturali nell'ambito del Centro di
ricerca di Ispra. E chissà che a novembre non arrivi anche Umberto Eco.»
Il progetto è stato patrocinato dal Comune di Varese, dalla Camera Francese del Commercio
e dell'Industria in Italia , dall'Ambasciata francese in Italia. Nessun costo per la
comunità, perché la mostra è stata interamente pagata da un pool di sponsor, uno dei
quali ha trasformato il cortile del Castello in un piccolo autosalone.
Il ciclo di conferenze si terrà nei giorni 5 , 12 e 17 ottobre alle
ore 17.00 presso la sala conferenze del Castello
interverranno i professori André-Yves
Portnoff , Bernard Maitte,
Philippe
Lazar
"Il Giardino delle scienze"
dal 5 al 22 ottobre presso il Museo d'arte moderna e contemporanea Castello di
Masnago
orari: da martedì a domenica ore 10.30-12.30 / 14.30-18.30
lunedì chiuso
ingresso libero
per informazioni tel. 0332 820409/ 220256 e-mail: musei.masnago@comune.varese.it
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