E' stato
inaugurato in piazza Giovine Italia il nuovo Punto del Touring Club Italiano. Folla delle
grandi occasioni e, tanto per non smentire la vocazione al turismo e ai viaggi, ad
accogliere associati e curiosi, un bel clima subtropicale. A fare gli onori di casa il
vicepresidente del Touring, Federico Magnifico, il console regionale del Touring Antonio
Tassoni, Claudio Torresin, direttore generale di Touring Viaggi, Ezio De Mio,
presidente dell'Apt varesina .
Le moltissime persone intervenute erano il segno evidente che
l'evento era atteso. Lo stesso sindaco, Aldo Fumagalli, ha faticato non poco a conquistare
una via d'accesso tra guide, depliant e le persone che cercavano di imbucare la cartolina
per vincere il viaggio premio messo in palio per l'occasione. Curiosità tanta, ma al
contempo interesse e partecipazione. La gente si salutava e si riconosceva, come
fanno i vecchi amici. Se agli associati varesini mancava un punto d'incontro, ora sono
serviti. Il Touring
Club Italiano con il radicamento sul territorio e con la sua affermazione, per garantire
più trasparenza e al contempo una maggior efficacia e funzionalità alla sua
attività, ha modificato la sua struttura. Restando infatti ferma l'associazione,
che persegue gli obiettivi statutari senza obiettivi di profitto, è stata creata
una società immobiliare e di servizi, Sede del Touring Club Italiano srl, controllata al
cento per cento dall'Associazione. La immobiliare a sua volta controlla altre tre
società, tutte srl: la Touring editore, la Touring Vacanze , la Touring Viaggi. Questo
tipo di struttura permette alle singole società di agire sul mercato con efficienza,
senza snaturare la vocazione associativa e senza stravolgere gli scopi istituzionali e
mantenendo la sua natura non-profit.
«Sono venuto
io a fare gli onori di casa - ha detto Federico Magnifico - e non poteva essere
altrimenti, abito a Brunello e amo queste zone. Varese merita questa sede perché ha
dimostrato con i suoi diecimila e più associati, un affetto e un grande attaccamento al
Touring».
Sono comunque le cifre che parlano: 533mila le famiglie che
aderiscono al Tci; in quattro anni i soci giovani sono cresciuti fino a quota
70mila; oltre 300 le unità che compongono il personale; il fatturato delle attività ha
toccato, nel 1999, il tetto dei 137 miliardi così suddiviso: 41 miliardi ricavi
associativi, 48 viaggi e vacanze, 40 editoria, 8 altro.
«Questa risposta - ha continuato Magnifico - è il segno della
qualità che il Touring Club Italiano offre ai suoi associati. Le nostre proposte di
viaggio sono calibrate sulla persona, un turismo che mira alla crescita culturale,
intelligente. Ma c'è di più, perché da un po' di anni l'offerta prevede moltissimi
servizi, che hanno trovato il gradimento degli associati. Pensiamo al soccorso stradale
con il servizio Targa Assistance, o al servizio telefonico Infotouring. Il valore aggiunto
di queste cose è notevole».
Varese ha oltre diecimila associati, e, se si contano anche i
ragazzi, si arriva a quota tredicimila. Un risultato notevole, se si ragiona in termini di
rapporto con la popolazione, tanto che la nostra provincia si posiziona subito dopo
Milano, che ha 70mila associati, precedendo le province di Bergamo e Brescia.
"Medaglia d'argento" come ha detto il console regionale Antonio Tassoni. A
quando l'oro? |