"Vale la
pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?" si domandava
Gianni Rodari nella introduzione al Libro degli Errori nel 1979. Certo che no, e
Rodari lo sapeva bene. Imparare giocando era la sua filosofia, che lo portava ad unire la
cultura alla allegria, in un mondo dove questo connubio risulta sempre più difficile.
Un parco di gioco e divertimento dedicato a Rodari non
poteva quindi che chiamarsi Parco della Fantasia. Un progetto interessante che il comune
di Omegna (paese natale di Rodari) e la Comunità Montana Cusio Mottarone hanno voluto
realizzare e lanciare proprio nellanno in cui ricorrono gli ottantanni della
nascita. Sorgerà dalla primavera del 2001 sul Lago DOrta e sarà interamente
dedicato ai bambini tra i 2 e i 12 anni. Qui i giovani potranno imparare qualcosa di nuovo
attraverso cinque percorsi di gioco e divertimento ispirati alle favole ed ai racconti del
grande scrittore italiano.
Su uno spazio di circa 20.000 quadrati, divisi tra il centro della città e
unaltura che domina il lago, sorgeranno la Ludorteca delle Tante Storie per
giocare, i Laboratori della Grammatica della Fantasia, i Giardini della Torta
in Cielo e la Piazza degli Arcobaleni. Luoghi fantastici dove i bambini ed i ragazzi
potranno giocare, creare ed immaginare accompagnati dai genitori ed dagli insegnanti.
Gianni Rodari ha vissuto pochi anni della
sua vita ad Omegna, trasferendosi giovanissimo con la famiglia a Gavirate e poi a Roma, ma
la città non lo ha mai dimenticato, promuovendo già da diversi anni, incontri e convegni
per ricordare e conoscere la sua letteratura.
Il programma del convegno internazionale di questanno è dedicato ad un tema
molto particolare che riflette sulla diffusione dei testi rodariani allestero e
della loro traduzione. Sabato 21 ottobre 2000, si incontreranno ad una tavolo, infatti, i
maggiori traduttori dei libri di Rodari tra cui Roger Salomon per la Francia, Li Guoqing
per la Repubblica Cinese e Joachim Meinert per la Germania, per parlare della difficoltà
e del successo della sua produzione negli altri stati del mondo.
Anche Varese non vuole mancare di ricordare Rodari, che nel varesotto ha vissuto per
circa 17 anni, e Varesenews in collaborazione con lAssessorato alla Cultura del
Comune organizzerà per la seconda settimana di novembre un importante incontro pubblico
sulle tracce del Rodari varesino. Nelloccasione saranno presentati il video
realizzato dal Comune di Gavirate "Gianni Rodari a Gavirate. Gli amici
raccontano" ed il sito internet realizzato da Varesenews.