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Ore 16.26.28
Giorno
07/06/07
Varese – Varese all'avanguardia nella formazione dei dirigenti d'azienda. A villa Recalcati si parlerà di new economy, competizione europea, passaggio generazionale nell'impresa di famiglia e scelte fiscali
Manager a lezione

Abusando di Eduardo De Filippo potremmo dire che gli esami non finiscono mai. Perchè stavolta sui banchi di scuola tornano gli appartenenti a una categoria sui generis, i dirigenti delle piccole e medie imprese della provincia. Questa mattina nella sede dell’Api è stato presentato infatti un ciclo di incontri, quattro a partire dalla prossima settimana, organizzato in collaborazione con la Provincia, con l’associazione dei dirigenti d’azienda e con l’Idi, un istituto di formazione per manager. Il passaggio generazionale nell’impresa di famiglia, le scelte fiscali nella piccola impresa, la competizione europea e quella della new economy sono gli argomenti dei quattro incontri che si terranno tutti a Villa Recalcati. "Va in porto una iniziativa che avevamo promesso a maggio – ha spiegato il direttore di Api Varese, Enrico Ottolini – le grandi sfide, la competizione non hanno senso se non c’è uno sforzo continuo di fomazione e di aggiornamento prima di tutto da parte dei vertici di un’azienda". Quanti sono i potenziali allievi di questo corso? "I soli dirigenti d’azienda – spiega Luciano Ferrante, dell’associazione di categoria dei manager provinciali – sono 2100; ad essi possiamo aggiungere tutti gli imprenditori. Quello che noi proponiamo è una sorta di 'preparazione atletica', di base che aiuti ad affrontare le novità. Fino a ieri era impossibile per un piccolo imprenditore lasciare la sua azienda per seguire corsi di formazione". E quella di Varese è un’esperienza quasi del tutto nuova in Italia, come ha spiegato per l’Idi Stefano Loparco: "Fino al ’95, quando organizzavamo corsi di questo tipo, magari con la presenza del Nobel dell’economia Modigliani, dovevamo pregare gli usceri di sedersi in aula per riempire parte dei posti vuoti. Nessuno si sognava di seguire corsi di aggiornamento. In Italia, poi, la formazione dei dirigenti è sempre stata pensata per la grande impresa; magari con argomenti astrusi tipo 'Come si diventa assertivi con l’ansia' oppure ' Come si parla in tv'. Niente di più sbagliato, tant’è che negli ultimi anni i colossi industriali hanno licenziato il 22% dei loro manager, mentre le Pmi rappresentano l’82% del Pil italiano e l’87% dell’export. La forma mentis delle piccole dimensioni sta ormai prendendo il sopravvento". L’assessore provinciale alla formazione Roberto Borgo si è infine augurato una prosecuzione dell’esperienza: "Questa’anno abbiamo dato un semplice patrocinio all’iniziativa, l’anno prossimo contiamo di sostenerla economicamente".

Claudio Del Frate

                           

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