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Ore 16.26.13
Giorno
07/06/07
Gli stipendi della giunta lievitati del 50%

Quanto guadagnano i più "belli" del reame?

Varese – L'ufficio del Sindaco replica al manifesto di Rifondazione Comunista: "Stipendi d'oro? Si vergognino"
Il "povero" Sindaco con l'Irpef al 40%

Riceviamo e pubblichiamo
In riferimento ai contenuti del manifesto "Stipendi d'oro per Sindaco e assessori" affisso in città dal partito della Rifondazione Comunista - sezione di Varese, si rammenta che l'aumento delle indennità di funzione dei gettoni di presenza per gli amministratori locali non è il frutto "vergognoso" di una decisione del governo cittadino locale, bensì l'applicazione di una misura tabellare base prevista dal Decreto 4 aprile 2000, n. 119 che ha validità su tutto il territorio nazionale e che aggiorna le indennità di tutti gli amministratori pubblici compresi quelli che militano nelle file di Rifondazione Comunista.
Quanto alle indennità spettanti agli amministratori di Varese, si rammenta che il compenso lordo del Sindaco di Varese ammonta esattamente alla metà di quello evidenziato artatamente e scorrettamente in una parte del manifesto, non avendo il Prof. Fumagalli, in qualità di lavoratore dipendente, chiesta alcuna aspettativa.
Il che comporta, non solo un risparmio per il Comune di un'ottantina di milioni all'anno (compresi gli oneri previdenziali che la legge prevede appunto a carico del Comune) ma che l'emolumento realmente recepito dal Sindaco, oltre ad essere, come detto, esattamente la metà, viene ulteriormente decurtato di un 40% di ritenute IRPEF.
Ciò significa di fatto, che il primo cittadino di Varese, realmente percepisce quasi la metà della metà di quanto pubblicato sul manifesto (cioè poco meno di 3 milioni e seicento mila lire.)

Per quanto riguarda la presenta "svendita" (sic) di ASPEM, di cui sfugge la relazione con il provvedimento sopra citato, si ricorda che la decisione sull'atto di indirizzo relativo alla privatizzazione dell'azienda è stata approvata dal Consiglio Comunale.

Si vergogni, dunque, Rifondazione Comunista a diffondere notizie tendenziose e prive di qualsiasi fondamento, utilizzando, fra l'altro, "subdole tecniche" della pubblicità capitalista, da loro tanto vituperata, che, con un piccolo asterisco e note in calce quasi illeggibili, danno poi delle doverose precisazioni che sfuggono ai più, soprattutto se messe su un manifesto murale.

Ufficio Comunicazione - Segreteria Sindaco

Chi ha redatto questo documento è senza dubbio un "comunista pentito". Ma come si fa a scrivere le cose con i toni apocalittici dell'ultimo paragrafo. Un trito moralismo unito a slogan non è un servizio da ufficio comunicazioni del Sindaco.
Non è nostro compito intervenire nelle dispute politiche tra l'amministrazione comunale e le forze politiche, ma per dovere di informazione occorre dire che il Comune di Varese non risparmia un bel niente. È vero che i rimborsi sono stabiliti per legge, ma è altrettanto vero che gli aumenti sono a discrezione della Giunta e nel caso di Varese a dir poco vergognosi. Come sempre poi queste sono decisioni prese in silenzio, senza alcun confronto. Tanto che per ora sono stati bloccati gli aumenti delle indennità ai consiglieri comunali e ai presidenti delle circoscrizioni, ma nulla poteva il consiglio nei confronti della Giunta.
Quanto ai calcoli dell'Irpef e magari anche di altre imposte, ci mancherebbe altro. Il sindaco percepisce uno stipendio di dirigente scolastico, e si badi bene non mettiamo in discussione cifre perché questo non è proprio nostro compito, ma allora non facciamo lo stesso gioco di chi si attacca con questo comunicato? 
Sarebbe interessante confrontare queste cifre con quelle degli stipendi dei dipendenti comunali e poi sentire che ne pensano. Il nostro giornale a luglio è intervenuto sulla questione e ha fatto una piccola ricerca sugli stipendi dei dirigenti nel pubblico e nel privato. Oggi c'è da rimanere abbastanza colpiti delle differenze. Così come colpisce leggere degli stipendi degli insegnanti e poi sentire lagnanze perché tolta l'Irpef "il primo cittadino di Varese, realmente percepisce quasi la metà della metà di quanto pubblicato sul manifesto (cioè poco meno di 3 milioni e seicento mila lire)".

Aldo Fumagalli         sindaco                                        5.880.000
Anna Maria Bottelli  vicesindaco                                   8.820.000
Alberto Aimetti         assessore urbanistica                    3.528.000
Giuseppe Armocida  assessore cultura                         3.528.000
Paolo Baretti              assessore servizi scolastici         3.528.000
Marco Caccianiga  assessore sport e tempo libero        7.056.000
Costantino Lazzari  assessore bilancio e patrim.           7.056.000
Claudio Marelli         assessore lavoro                          7.056.000
Vittorio Maroni Badò assessore tutela ambientale         7.056.000
Gladiseo Zagatto     assessore ai lavori pubblici             3.528.000

 

                           

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