Riceviamo
e pubblichiamo
In riferimento ai contenuti del manifesto "Stipendi d'oro per Sindaco e
assessori" affisso in città dal partito della Rifondazione Comunista - sezione di
Varese, si rammenta che l'aumento delle indennità di funzione dei gettoni di presenza per
gli amministratori locali non è il frutto "vergognoso" di una decisione del
governo cittadino locale, bensì l'applicazione di una misura tabellare base prevista dal Decreto
4 aprile 2000, n. 119 che ha validità su tutto il territorio nazionale e che aggiorna
le indennità di tutti gli amministratori pubblici compresi quelli che militano nelle file
di Rifondazione Comunista.
Quanto alle indennità spettanti agli amministratori di Varese, si rammenta che il
compenso lordo del Sindaco di Varese ammonta esattamente alla metà di quello
evidenziato artatamente e scorrettamente in una parte del manifesto, non avendo il Prof.
Fumagalli, in qualità di lavoratore dipendente, chiesta alcuna aspettativa.
Il che comporta, non solo un risparmio per il Comune di un'ottantina di milioni all'anno
(compresi gli oneri previdenziali che la legge prevede appunto a carico del Comune) ma che
l'emolumento realmente recepito dal Sindaco, oltre ad essere, come detto, esattamente la
metà, viene ulteriormente decurtato di un 40% di ritenute IRPEF.
Ciò significa di fatto, che il primo cittadino di Varese, realmente percepisce quasi la
metà della metà di quanto pubblicato sul manifesto (cioè poco meno di 3 milioni e
seicento mila lire.)Per quanto riguarda la presenta
"svendita" (sic) di ASPEM, di cui sfugge la relazione con il provvedimento sopra
citato, si ricorda che la decisione sull'atto di indirizzo relativo alla privatizzazione
dell'azienda è stata approvata dal Consiglio Comunale.
Si vergogni, dunque, Rifondazione Comunista a diffondere notizie
tendenziose e prive di qualsiasi fondamento, utilizzando, fra l'altro, "subdole
tecniche" della pubblicità capitalista, da loro tanto vituperata, che, con un
piccolo asterisco e note in calce quasi illeggibili, danno poi delle doverose precisazioni
che sfuggono ai più, soprattutto se messe su un manifesto murale.
Ufficio Comunicazione - Segreteria Sindaco
Chi ha redatto questo documento è senza dubbio un
"comunista pentito". Ma come si fa a scrivere le cose con i toni apocalittici
dell'ultimo paragrafo. Un trito moralismo unito a slogan non è un servizio da ufficio
comunicazioni del Sindaco.
Non è nostro compito intervenire nelle dispute politiche tra l'amministrazione comunale e
le forze politiche, ma per dovere di informazione occorre dire che il Comune di Varese non
risparmia un bel niente. È vero che i rimborsi sono stabiliti per legge, ma è
altrettanto vero che gli aumenti sono a discrezione della Giunta e nel caso di Varese a
dir poco vergognosi. Come sempre poi queste sono decisioni prese in silenzio, senza alcun
confronto. Tanto che per ora sono stati bloccati gli aumenti delle indennità ai
consiglieri comunali e ai presidenti delle circoscrizioni, ma nulla poteva il consiglio
nei confronti della Giunta.
Quanto ai calcoli dell'Irpef e magari anche di altre imposte, ci mancherebbe altro. Il
sindaco percepisce uno stipendio di dirigente scolastico, e si badi bene non mettiamo in
discussione cifre perché questo non è proprio nostro compito, ma allora non facciamo lo
stesso gioco di chi si attacca con questo comunicato?
Sarebbe interessante confrontare queste cifre con quelle degli stipendi dei dipendenti
comunali e poi sentire che ne pensano. Il nostro giornale a luglio è intervenuto sulla
questione e ha fatto una piccola ricerca sugli stipendi dei dirigenti nel pubblico e nel
privato. Oggi c'è da rimanere abbastanza colpiti delle differenze. Così come colpisce
leggere degli stipendi degli insegnanti e poi sentire lagnanze perché tolta l'Irpef
"il primo cittadino di Varese, realmente percepisce quasi la metà della metà
di quanto pubblicato sul manifesto (cioè poco meno di 3 milioni e seicento mila
lire)".
Aldo Fumagalli
sindaco
5.880.000
Anna Maria Bottelli vicesindaco
8.820.000
Alberto Aimetti assessore
urbanistica
3.528.000
Giuseppe Armocida assessore cultura
3.528.000
Paolo Baretti
assessore servizi
scolastici 3.528.000
Marco Caccianiga assessore sport e tempo
libero 7.056.000
Costantino Lazzari assessore bilancio e
patrim. 7.056.000
Claudio Marelli assessore
lavoro
7.056.000
Vittorio Maroni Badò assessore tutela
ambientale 7.056.000
Gladiseo Zagatto assessore ai lavori pubblici
3.528.000
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