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Ore 16.26.32
Giorno
07/06/07
Il secondo inceneritore sarà costruito a Caronno Corbellaro

Una lunga cronistoria

Una sintesi interessante ed esauriente della questione

Inceneritore, è l'ora del buonsenso 
di F. Fagiani

Termodistruttore una scelta miope

Qualcuno getta benzina sul fuoco

La mozione da spedire alla Provincia

La lettera dei comuni

Il documento dei comuni

Gli ambientalisti contro l'inceneritore

Lega contro Lega

La lettera di Maroni

La risposta di Ferrario

Varese – Termodistruttore: domani i Sindaci dei comuni interessati si riuniranno per decidere il da farsi. Su tutta la questione pende la posizione della regione
Termodistruttore: e se fosse solo una bolla di sapone?

Si riuniranno domani sera alle 19 i Sindaci dei comuni interessati dalla recente decisione di Villa Recalcati di costruire il nuovo termodistruttore a Caronno Corbellaro.. Un'assemblea per individuare le contromisure da adottare, per confrontarsi e adottare una linea comune: "Noi non diciamo di costruire il termodistrutture da un'altra parte - spiega il sindaco di Castiglione Grianfranco Luini - non vogliamo Brebbia, piuttosto che Casale Litta. Il problema coinvolge tutti. Dobbiamo riflettere sulle conseguenze, ragioniamo insieme, senza egoismi e protagonismi."
Il discorso di Luini è lineare: costruire un termodistruttore è una questione che coinvolge una collettività ultra comunale. Ci sono problemi collegati, come quelli della viabilità o delle scorie. Ecco perchè, quando la questione rifiuti divenne rovente, nacque il Coordinamento dei comuni che a cui aderirono Castiglione, Lozza, Castronno, Gazzada, Gornate Olona, Castelseprio, e altri. Ed ecco perchè quel Coordinamento, domani, si riunirà. "Siamo comunque consapevoli - prosegue Luini - che potrebbe anche essere inutile, in quanto il progetto della provincia dovrà passare al vaglio della Regione, la quale è chiamata a rivedere il suo piano dei rifiuti e soprattutto a ridisegnare la mappa dello smaltimento."
" Una volta le provincie dovevano essere autosufficienti, oggi, con la normativa Ronchi, la questione è regionale o comprensoriale. Può darsi che tutta questa concitazione si smorzi con la decisione del Pirellone di modificare la politica in tema di rifiuti."
Se, dunque, l'intera questione potrebbe risolversi a Milano, perchè oggi tanta fretta?
«La decisone di Villa Recalcati è nello stile di Ferrario. Riconosco, infatti, che il Presidente mantiene le promesse. Aveva assicurato che la Provincia avrebbe risolto la questione dei rifiuti e l'ha fatto, forse anche per non sentirsi rinfacciare, un domani, di essere stato inadempiente. Certo, io avrei preferito una soluzione attendista - commenta infine Luini - quando c'è in gioco la salute dei cittadini è meglio pensarci più e più volte."

Alessandra Toni

                           

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