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| Varese Termodistruttore:
domani i Sindaci dei comuni interessati si riuniranno per decidere il da farsi. Su tutta
la questione pende la posizione della regione |
| Termodistruttore: e
se fosse solo una bolla di sapone? |
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Si riuniranno
domani sera alle 19 i Sindaci dei comuni interessati dalla recente decisione di Villa
Recalcati di costruire il nuovo termodistruttore a Caronno Corbellaro.. Un'assemblea per
individuare le contromisure da adottare, per confrontarsi e adottare una linea comune:
"Noi non diciamo di costruire il termodistrutture da un'altra parte - spiega il
sindaco di Castiglione Grianfranco Luini - non vogliamo Brebbia, piuttosto che Casale
Litta. Il problema coinvolge tutti. Dobbiamo riflettere sulle conseguenze, ragioniamo
insieme, senza egoismi e protagonismi."
Il discorso di Luini è lineare: costruire un termodistruttore è una questione che
coinvolge una collettività ultra comunale. Ci sono problemi collegati, come quelli della
viabilità o delle scorie. Ecco perchè, quando la questione rifiuti divenne rovente,
nacque il Coordinamento dei comuni che a cui aderirono Castiglione, Lozza, Castronno,
Gazzada, Gornate Olona, Castelseprio, e altri. Ed ecco perchè quel Coordinamento, domani,
si riunirà. "Siamo comunque consapevoli - prosegue Luini - che potrebbe anche essere
inutile, in quanto il progetto della provincia dovrà passare al vaglio della Regione, la
quale è chiamata a rivedere il suo piano dei rifiuti e soprattutto a ridisegnare la mappa
dello smaltimento."
" Una volta le provincie dovevano essere autosufficienti, oggi, con la normativa
Ronchi, la questione è regionale o comprensoriale. Può darsi che tutta questa
concitazione si smorzi con la decisione del Pirellone di modificare la politica in tema di
rifiuti."
Se, dunque, l'intera questione potrebbe risolversi a Milano, perchè oggi tanta fretta?
«La decisone di Villa Recalcati è nello stile di Ferrario. Riconosco, infatti, che il
Presidente mantiene le promesse. Aveva assicurato che la Provincia avrebbe risolto la
questione dei rifiuti e l'ha fatto, forse anche per non sentirsi rinfacciare, un domani,
di essere stato inadempiente. Certo, io avrei preferito una soluzione attendista -
commenta infine Luini - quando c'è in gioco la salute dei cittadini è meglio pensarci
più e più volte." |
Alessandra Toni
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