| È un Guttuso
nascosto e inedito, accessibile fino ad oggi solo a pochi intimi e gelosamente custodito
nelle proprietà private di appassionati d'arte lombardi e piemontesi. Nella mostra "Guttuso,
capolavori ed opere scelte" ad Arona, presso Villa ponti fino al 29 ottobre, sono
esposte tele di piccole e grandi dimensioni dell'artista siciliano custodite presso le
collezioni private. Un percorso lungo più di quarant'anni che segna l'attività creativa
di Guttuso dal 1930 al 1985.
«Un lavoro non facile - spiega Carlo Occhipinti, curatore della
mostra - che è stato realizzato grazie alla collaborazione dei collezionisti ed alla
disponibilità a prestare opere. Esposizioni di questo tipo sono importanti poichè
permettono di godere e conoscere tele che il grande pubblico difficilmente riuscirebbe a
vedere. Il nostro obbiettivo è imitare il meno possibile i musei proponendo invece un
lavoro nuovo».
Un impegno che ha prediletto la scelta solo di quelle opere con
un significativo valore artistico, selezionando tra i molti collezionisti di Guttuso nel
nord Italia. Ricordiamo che l'artista visse per molti anni tra Roma e Velate, scegliendo
proprio le prealpi come rifugio creativo.
Domenica 15 ottobre il figlio adottivo Fabio Carapezza
Guttuso sarà presente ad Arona alla cerimonia commemorativa in onore del Maestro alle
10.30 a Villa Ponti. Per l'occasione è stato organizzato un incontro- dibattito con il
Circolo Culturale Siciliani.
Non è la prima volta che Villa Ponti propone mostre di carattere
particolare come questa ed ha già annoverato nel passato esposizioni di autori quali
Giacomo Manzù, Antonio Messina e Antonio Ligabue «La linea del nostro lavoro- continua
Occhipinti - è quella di rieducare all'arte proponendo mostre significative. Possiamo
inoltre godere della bellissima cornice della Villa di Giangiacomo Ponti».
La mostra ha registrato fino ad ora circa 12.000 visitatori,
provenienti da tutto il nord Italia, dalla vicina Svizzera alla Emilia Romagna.
Quest'anno però è anche l'anno del Giubileo e la città di Arona
ha voluto dedicare una serie di manifestazioni ispirate al tema della pace. "2000
volte 2000, arte e idee per la pace" è il titolo che accompagnerà una serie di
appuntamenti che culmineranno con la presentazione del "Libro d'Oro di Arona per il
2000" illustrato con immagini di Manzù. Per l'occasione occasione è stato rivolto
l'invito a uomini e donne del mondo dell'arte, della musica e della politica a esprimere
un messaggio per la pace. Un invito accolto con entusiasmo da molti personaggi tra cui
Mike Buongiono, Liliana Cosi, Grazia Francescato e Claudio Abbado. All'interno delle
iniziative si svolgeranno una mostra omaggio ad Aligi Sassu ed una esposizione dedicata ai
giovani artisti europei.
Per il 3 dicembre, invece, l'appuntamento è con la mostra
"Riciclare è un arte contemporanea" in cui verranno esposte opere dell'artista
Puracini.
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